Bella Italia, amate sponde (ma le strade sono indecenti)

L’Italia è il Paese dell’arte. Borghi stupendi, celebri musei. Ma non è tutt’oro quel che luce. Ecco l’opinione di un lettore:
«Vi sono borghi antichi che ci affascinano per la loro bellezza esaltata dalla cura con cui sono conservati. Ma, ahimé, fatte poche centinaia di metri, se avessimo ancora voglia di camminare e di percorrere una delle provinciali che conducono a questi comuni, ci verrebbe immediatamente da chiederci come sia possibile che lo scenario cambi così radicalmente: i bordi di queste strade sono vere e proprie discariche a cielo aperto, dove gli stessi abitanti del paese che abbiamo appena ammirato anche per il suo ordine e per la pulizia gettano di tutto, il più delle volte dal nascondiglio costituito dall’auto in corsa. Bottiglie, lattine, pacchetti di sigarette, preservativi, cartacce, siringhe, contenitori di tutti i tipi... Una vera indecenza di cui non ci rendiamo pienamente conto.
Difficile contrastare questa maleducazione e usare misure repressive. Una via potrebbe essere al contrario quella di incentivare quei soggetti che si impegnano al mantenimento delle strade provinciali (ormai le statali sono quasi scomparse) in condizioni quanto meno decorose: istituire un premio per la provinciale più bella e più pulita d’Italia, che so, una specie di bandiera arancione per le strade».