La bella Jessica Alba in bikini affonda tra squali, oro e coca

Il pessimo titolo tradotto (nemmeno l’originale, Into the Blue, era d’altronde molto invitante) non lascia presagire alcunché di buono. Ma il risultato va al di là delle aspettative. Nel senso che questo Trappola in fondo al mare è di un livello imbarazzante. Tanto per cominciare, la storia, sospesa tra avventura e thriller, fa acqua da tutte le parti, anche se si svolge per intero nel bel mezzo all’oceano. Nell’avvio paraturistico al largo delle Bahamas l’aspirante cacciatore di tesori Jared (Paul Walker) mormora arcisicuro alla bella fidanzata innamorata e perplessa Sam (Jessica Alba): prima o poi troverò una fortuna là sotto. Quando da New York sbarca l’amico avvocato e sbruffone Bryce (Scott Caan) con fresca squinzia Amanda (Ashley Scott) a rimorchio, si aprono le immersioni. Ecco il relitto della nave Zephyr, appartenuta nientemeno che all’assassino di Lincoln, John Booth, affondata col suo carico d’oro 140 anni prima. E non lontano giace anche un aereo inabissatosi di recente e stracarico di coca. Lo spregiudicato compare, spalleggiato dalla fragile compagna, sibila: con la droga faremo più soldi in molto meno tempo. Ma gli altri due, onesti fino al midollo, ribattono sdegnati il loro mai. E l’affare naturalmente si complica, perché il testardo azzeccagarbugli fa come cuore e portafoglio suggeriscono. Al tirar delle somme, una zuppa alla marinara con due ottime sventole perennemente in bikini e una tensione a basso voltaggio, perfino quando, con i pirati, irrompono in scena gli squali, stufi dell’avvio troppo lento. Così il giallo si tinge improvvisamente di rosso in una mattanza inutilmente truculenta, alla quale purtroppo sfuggono ben tre dei quattro insulsi protagonisti.

TRAPPOLA IN FONDO AL MARE (Usa, 2005) di John Stockwell con Paul Walker, Jessica Alba. 110 minuti