Belle e senza scrupoli Come diventare ricche con un matrimonio

In un libro le regole delle signore per impalmare uomini facoltosi sulla scia di Sharon Stone in «Basic Instinct»

Eleonora Barbieri

«Guardi che stronza non è un insulto, anzi: è come strong, tosta, determinata. E anche, sì, un po' spietata, ma solo al fine di raggiungere l'obiettivo». Giulio Cesare Giacobbe, psicologo e psicoterapeuta ha una passione assoluta per le donne e ha deciso di regalare loro un manuale, Come diventare bella, ricca e stronza. Sottotitolo: «Istruzioni per l'uso degli uomini» (nel senso di sfruttamento). Pubblicato da Mondadori da pochi giorni, è già in ristampa: «Perché le donne sono le lettrici migliori».
Il libro è comunque istruttivo anche per gli uomini, visto che la vera arma segreta femminile è rappresentata dagli innumerevoli «difetti» maschili, che Giacobbe mette in luce impietosamente: «Noi lo sappiamo che alcune donne hanno solo voglia di sistemarsi, o di impossessarsi del nostro conto in banca: ma non c'è nulla da fare, la seduzione ci rimbecillisce». E sedurre, sostiene l'autore, è un'arte che si impara facilmente: «Tutte le donne hanno questa capacità innata dentro di loro, il problema è convincerle a usarla: perché, al giorno d'oggi, hanno purtroppo deciso di farne a meno».
Tutte vogliono essere belle, ma l'aggettivo - sostiene Giacobbe - inganna: per le donne coincide con le modelle anoressiche che sfilano in passerella; per gli uomini rappresenta invece il potere seduttivo, il fascino, ovvero «un messaggio di provocazione sessuale». La bellezza, in questo senso, è un accessorio. Se c'è tanto meglio, perché la miscela avrà ancora più effetto, come nel caso di Valeria Marini che, secondo lo psicologo, incarna la nuova Marilyn Monroe, ideale assoluto di seduzione: «È morbida, sensuale, provocante, la bambola che domina i sogni di ogni uomo. Lei è davvero bella, ed è anche brava negli affari, visto il successo della sua linea di lingerie».
L'ossessione per le misure, le taglie e la cellulite è una fissazione solo femminile: «Il modello da imitare, il film da vedere e rivedere è Basic Instinct: Sharon Stone è una seduttrice perfetta e sapete perché? Semplice, perché non porta le mutande». La dieta, par di capire, è superflua: «Le donne sono sempre convinte di avere il fondoschiena troppo grosso, non capiscono che per gli uomini è attraente. Bisogna scegliere l'esempio giusto. Prenda una come Julia Roberts: per noi uomini il suo successo è del tutto ingiustificato, piace solo alle donne. Certo è stata bravissima a raggiungere il successo, ma per noi non è affatto seduttiva, nemmeno in Pretty Woman». Meglio non puntare troppo neppure sullo sport: una delle atlete più amate, la bionda Anna Kournikova, ha conquistato più fan che tornei di tennis.
Bella, quindi, si può diventare e senza nemmeno troppi sforzi, perché è soprattutto una questione di autostima; ricca è il gradino successivo, basta «scegliere il pollo giusto da spennare, dopo averlo messo in forno (cioè sposato)». E tutta l'operazione, è chiaro, richiede una certa determinazione: «Camilla ha aspettato pazientemente per trent'anni e ora ce l'ha fatta, pur non essendo una gran bellezza».
Il segreto è la capacità di arrangiarsi da sola: la donna spietata è «un'adulta, capace di dominare il proprio destino e ottenere ciò che vuole» ovvero, secondo la teoria, un matrimonio vantaggioso. Ci sono anche le eccezioni, come Paris Hilton, che non ha certo mai sofferto la povertà, eppure cambia fidanzati alla velocità dei vestiti, ovviamente entrambi firmati e blasonati. Lei non ha bisogno di accasarsi per diventare ricca, come la Paola a cui è dedicato il libro, una ragazza che è partita per Hollywood con lo scopo di sposare un 80enne miliardario: «Non è tornata, mi sembra un buon segno».
Le istruzioni funzionano? L'autore avvisa che non bisogna prendersi troppo sul serio perché, una volta trasformate nelle eroine del titolo, resta poco da fare se non, forse, candidarsi per il seguito di Prima ti sposo, poi ti rovino come sostitute di Catherine Zeta Jones, perfida e bellissima cacciatrice di divorzi a nove zeri: «Le donne non si devono arrabbiare, questo libro è soprattutto una rassegna dei difetti dei loro compagni: e io, essendo uomo, li conosco bene. E poi qualcosa di vero c'è, come il legame fra bellezza e seduzione. Le donne sono ossessionate dall'abito firmato, dalla linea perfetta: ma questi sono dettagli, per noi non contano quasi nulla». Qualche responsabilità non pesa anche su fidanzati criticoni e troppo esigenti? «Quelli sono bambini. Comunque sì: la colpa è sicuramente degli uomini».