Belleri non convince Woodcock, sarà riascoltato

In giornata il giornalista dal Pm come teste. Nuova convocazione anche per il paparazzo autore degli scatti

nostri inviati a Potenza

Oggi è il giorno della verità per Pino Belleri, il direttore del settimanale Oggi che per 100mila euro nel novembre scorso comprò il servizio su Silvio Sircana, portavoce del governo Prodi, mentre si sofferma vicino a un prostituto.
Sborsò la cifra da record per un servizio mai messo in pagina ma tenuto nel cassetto. Belleri sarà interrogato come persona informata sui fatti. Il sostituto procuratore John Henry Woodcock, dopo una riunione con i collaboratori più stretti, ha infatti deciso di risentirlo. Per le notizie scoperte da Il Giornale sui passaggi di mano delle foto con il transessuale. Ma anche per le incongruenze tra quanto emerge oggi e quanto affermò proprio Belleri nei primi giorni dello scorso dicembre quando venne interrogato da Woodcock.
Due gli aspetti da approfondire. «Questi ricatti avvengono non ci sono dubbi - affermò Belleri -. C’è chi compra i servizi... chi li ritira dal mercato, succede soprattutto con gli imprenditori, con... probabilmente politici». Alla luce di quanto accaduto sul politico Sircana, meglio saperne di più. Ancora: «Le paparazzate? Sono operazioni... diciamo... molto disinvolte ma... qualcuno, ascolti, (riferendosi alle vittime dei clic e dei pedinamenti, ndr) si può anche presumere che se lo fa una volta lo fa sempre».
Altra convocazione decisa a Potenza riguarda invece il paparazzo Max Scarfone, autore del servizio finito nel mirino degli inquirenti. Anche lui verrà interrogato come teste.