Bellissima, ma con le rughe e il naso sporgente: ecco il vero volto di Nefertiti

Due studiosi italiani hanno ricostruito attraverso la computer-grafica il vero volto della regina egizia vissuta nel XIV secolo a.C.

Nefertiti la donna più bella della storia? Non proprio: aveva il naso sporgente e alcune rughe ai lati della bocca... O almeno, così la vedono due studiosi italiani che dopo mesi di ricerche hanno ricostruito attraverso la computer-grafica il vero volto di Nefertiti, regina egizia vissuta nel XIV secolo a.C.
A svelarlo è «Focus Storia», il mensile Mondadori diretto da Marco Casareto, che nel nuovo numero pubblica in esclusiva i risultati del lavoro condotto da due esperti di Antico Egitto: l'etnologo Franco Crevatin dell'Università di Trieste e lo storico della cosmesi e truccatore Stefano Anselmo.
Punto di partenza dello studio, i risultati di una Tac (pubblicati dalla rivista scientifica «Radiology») effettuata recentemente sul busto di Nefertiti conservato a Berlino (peraltro in questo momento al centro di una disputa fra l'Egitto, che lo rivorrebbe, e la Germania, che lo detiene da circa un secolo) dai quali era emerso come sotto gli stucchi in realtà si nascondesse un "secondo volto" in pietra, simile ma non identico a quello che abbiamo sempre ammirato.
E proprio da queste differenze - una leggera sporgenza sul dorso del naso, rughe labiali ai lati della bocca, zigomi meno prominenti e palpebre con incavi meno evidenti - Anselmo ha ricostruito la «vera» Nefertiti con l'aiuto della computer-grafica. «In principio ho lavorato sull'incarnato - spiega lo studioso - sostituendo nella tomografia i grigi con una tonalità biscotto-ambrata, com'era presumibilmente la pelle di Nefertiti. Per ricostruire il volto ho approfondito l'arte della XVIII dinastia, l'epoca di Akhenaton: capolavori che ritraggono personaggi verosimilmente imparentati con la regina. Nei volti, gli artisti privilegiavano le linee curve. Tenendo conto delle imperfezioni svelate dalla Tac ho creato piccoli accenni di cedimenti ai lati delle labbra, simili a rughe labiali, e occhiaie appena segnate». Per il trucco infine, Anselmo si è ispirato alla tradizione africana.
«Riprodurre il volto di una regina circondata da una simile aura di mistero ha richiesto mesi di lavoro e particolare attenzione - sottolinea Crevatin. Anche perché su di lei sono state avanzate le teorie più disparate: c'e chi crede che il busto di Berlino sia un falso e chi pensa che abbia un solo occhio perché la regina aveva perso l'uso dell'altro».
Ma il lavoro dei due esperti si è spinto oltre, fino a ipotizzare - come viene documentato sul mensile - come sarebbe oggi Nefertiti con un trucco e un'acconciatura moderni. A bene vedere, davvero una bellissima regina...