Bellucci e Pieraccioni celebrano le «Lucherinate»

da Venezia

«Lucherinata, sinonimo femminile, azione promozionale tipica del press-agent Enrico Lucherini». È Monica Bellucci a leggere la voce del dizionario di neologismi e ad aprire il divertente Enrico LXXV - Lucherini a Venezia, 29 minuti di affettuoso omaggio di Antonello Sarno al re italiano della promozione di film, attori, eventi. La «lucherinata» è la facciata più nota, quella delle bufale d’autore, dietro cui però si nasconde un solido mestiere di ufficio stampa a 360 gradi. Nato più o meno lo stesso giorno della Mostra che compie 75 anni, l’8 agosto del 1932, Lucherini ha ricevuto ieri il prestigioso Premio Pietro Bianchi del Sindacato Giornalisti Cinematografici presieduto da Laura Delli Colli, consegnatogli in Sala Grande prima della proiezione del cortometraggio di Antonello Sarno prodotto da Medusa con l’utilizzo di materiali Rai. Filo conduttore della lunga intervista a Lucherini è la lettura, da parte dei suoi amici attori e registi, delle freddure pubblicate nella rubrica «L’iperbole» del quotidiano del festival Ciak in Mostra. Dopo la Bellucci ecco Pieraccioni a ricordare l’indimenticabile «Müller: fate l’amore col direttore» e poi Paolo Villaggio, Fiorello, Paolo Virzì, Carlo Verdone, Giuseppe Tornatore, Sophia Loren. Kim Rossi Stuart recita: «Spike Lee ha fatto sapere che salirà in passerella alla 25a Ora». Lo segue Gabriele Muccino che sceglie un brano brevissimo, per via della sua difficoltà a leggere in pubblico e infatti, ricorda Antonello Sarno, «ci mette sette minuti per tre righe, ridendo lui per primo della situazione».
In mezzo tutto il mestiere secondo Enrico Lucherini. Sotto di lui è passato gran parte del cinema italiano, da Rossellini a Visconti. E poi le battute folgoranti con le prese in giro dei film della Mostra: Mamma Roma di Pasolini diventa «Mamma coma» e la Sandra Milo di Vanina Vanini si trasforma in «Canina Canini». Grande amicizia con la Loren di cui agli inizi annunciò l’arrivo con un guardaroba di 40 cappelli proprio qui a Venezia. Intervistata appena scesa dall’aereo sul perché di tanti copricapo, l’attrice disse: «E che me ne farei». Naturalmente una «lucherinata» ante litteram.