Bellucci, ritorno al primo amore

L’attaccante era stato venduto da Enrico Mantovani al Napoli Nelle ultime stagioni a Bologna non ha mai perso il vizio del gol

(...) del vivaio blucerchiato toccò il cielo per 5 minuti segnando una doppietta all'Arsenal, in una semifinale di coppa delle Coppe proiettando la Samp alla finale di Parigi, poi vanificata da un errore di Zenga e dalla lotteria dei rigori che premiò gli inglesi. Ma eravamo rimasti anche all'estate del 1999 quando, in prestito al Napoli quello stesso giocatore avrebbe dovuto fare ritorno in blucerchiato per rilanciare la Samp appena retrocessa in B ma, Enrico Mantovani, decise di cederlo proprio ai partenopei.
Ieri Claudio Bellucci è tornato a casa per indossare la maglia che gli ha dato lustro. Lo ha fatto dopo aver lasciato Bologna, di cui è stato bandiera negli ultimi anni, mentre radio mercato non prendeva più in considerazione l'accordo tra lui e la Sampdoria, vista la corte serrata della Roma che gli proponeva contratti faraonici. «Questa operazione non c'entra nulla con l'affare Quagliarella», si è affrettato a precisare l'ad Beppe Marotta, regista della trattativa.
Bellucci, 32 anni, ha firmato un contratto di 2 anni più opzione sul terzo, per una cifra che si aggirerebbe sui 700.000 euro a stagione. Una decisione dettata dal cuore che sembrava presa da tempo se è vero, come si vocifera, che dallo scorso gennaio avesse già acquistato una casa nel Levante genovese. «Avevo diverse offerte, una anche dalla Roma che è la squadra della mia città - conferma l'attaccante-, ma ho scelto Genova perché sono voluto tornare alle mie radici calcistiche. Tornerò ad indossare la maglia più bella del mondo e a vivere il ricordo più emozionante della mia carriera: quella doppietta all'Arsenal». L'attaccante verrà presentato lunedì alle 12 allo Starhotel di Corte Lambruschini.