Belpietro: "È evidente lo strapotere dei magistrati"

Secondo il direttore de "il Giornale" le toghe hanno "spalleggiatori sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Il precedente governo Berlusconi
ha perso una straordinaria occasione di arrivare alla separazione delle carriere dei
magistrati"

Roma - «È evidente lo strapotere dei magistrati che detiene spalleggiatori sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Il precedente governo Berlusconi ha perso una straordinaria occasione di arrivare alla separazione delle carriere dei magistrati». È quanto ha dichiarato il direttore de "il Giornale", Maurizio Belpietro, intervenendo all’assemblea nazionale dei penalisti italiani nel primo dei tre giorni di sciopero indetto contro al riforma dell’ordinamento giudiziario.

Belpietro ha aggiunto che nel precedente governo «quella che sembrava una delle decisioni prioritarie di centrodestra si è persa improvvisamente per strada. Il motivo? Il partito dei giudici è trasversale. I magistrati - ha osservato Belpietro - godono di una situazione di privilegio: non possono essere criticati dalla stampa perchè le accuse vengono puntualmente sanzionate con pesanti multe e cause di condanna a discapito di giornali e giornalisti. Ormai - conclude il direttore del quotidiano di via Negri - è stata tacitata la maggior parte dei quotidiani». Tra gli altri, sono intervenuti anche il direttore di Radio Radicale, Massimo Bordin, Nicolò Zanon, docente di diritto costituzionale all’Università di Milano, e Francesco Cavalla, docente di filosofia del diritto all’Università di Padova.