Belvedere Bindi a Bogliasco

Pier Luigi Gardella

Di lui Sergio Endrigo disse che era «il più musicista di tutti noi cantautori» ed in questa frase si può forse racchiudere tutto il significato dell’opera Umberto Bindi, un cantautore che conosceva veramente la musica. Fin da giovanissimo aveva iniziato a collezionare i dischi della migliore musica classica non trascurando l’operistica alla quale lo aveva avviato lo zio tenore, e restando anche affascinato dal teatro leggero, dai grandi musical americani. Fu senza dubbio questa sua profonda conoscenza musicale che gli consentì di raggiungere nelle sue opere quei livelli ai quali ci ha abituato ed ai quali pochi altri, forse solo qualche genovese, sono arrivati.
A Umberto Bindi Bogliasco dedica un Belvedere; la grande terrazza che si affaccia sul mare dalla scogliera di Pontetto e sulla quale spesso Bindi si recava, cercando forse l’ispirazione per un nuovo brano, dopo che era stato a trovare la mamma, per molti anni residente a Bogliasco: nell’incisione del tema «Bogliasco notturno» si sente l’eco del frangere delle onde nel mare di Bogliasco. La musica di Bindi, infatti, non è di sole canzoni ma anche di piccoli poemetti sinfonici con una scrittura orchestrale di ampio respiro dove archi e flauti accompagnano il verso dei gabbiani. Alla sua morte, avvenuta nel maggio 2002, i familiari vollero che fosse sepolto nel cimitero di Bogliasco, dove già riposava la mamma. E l’amministrazione comunale ha voluto ricordarlo anche in altre occasioni, come nel 2003 quando fu presentato, proprio a Bogliasco, il Cd «Riviera» realizzato dall’agenzia regionale «In Liguria» per promuovere l’immagine della Liguria e contenente le più belle canzoni di Bindi.
Il Comune di Bogliasco ricorderà pertanto sabato 17 la figura del cantautore genovese, alle 17, con la Cerimonia di intitolazione del Belvedere Umberto Bindi alla Scogliera di Pontetto; Madrina della cerimonia sarà l’assessore provinciale alla Cultura Maria Cristina Castellani. La stessa sera di sabato, alle 21, in Piazza Trento e Trieste, è invece previsto il Concerto dell’Antonella Serà Quartet dal titolo «Ovunque sei», un omaggio al cantautore con la presentazione dei suoi migliori brani.
Il nome di Umberto Bindi rimarrà così impresso su una targa presso quella scogliera, presso quel mare del quale scriveva sembra ferma l’acqua chiara, ma si muove piano... e le note delle sue canzoni voleranno... ovunque sei, se ascolterai...