«Ben 22 anni di esperienza nel settore»

Continua con Espace la sfida di Renault nella fascia dell’alto di gamma. Ruolo difficile da interpretare, e per questo ne parliamo con Andrea Baracco, direttore della comunicazione in Italia. «Nella nostra strategia - afferma - Espace è una vettura a parte. Non si limita a essere un nome attribuito a un modello, è quasi un marchio autonomo. È il riconoscimento che viene dal mercato per la prima vettura che ha creato un segmento, sconosciuto in Europa, ben 22 anni fa».
Un monovolume non può, da solo, reggere la presenza nell’alto di gamma. Che sinergie ci sono con le altre Renault?
«Tecnicamente le sinergie ci sono, tuttavia Espace ha una sua forza autonoma. In un mercato esclusivo in cui tutti i tradizionali segmenti (berline, station, Suv) sono dominati dai marchi tedeschi, esiste una nicchia che vede Espace come punto di riferimento, soprattutto sotto il profilo della qualità. Dal punto di vista delle prestazioni siamo in grado di offrire due motorizzazioni a 6 cilindri a V, 3.0 diesel e 3.5 benzina, un segnale importante dell’attenzione che riserviamo a una clientela esigente, che desidera propulsori confortevoli, potenti e fluidi nella marcia montati su un’auto sicuramente unica come Espace. È da questa vettura che Renault svilupperà i prossimi modelli di fascia “luxe”».
Perché si dovrebbe scegliere un'Espace tra le tante concorrenti del segmento?
«Facile: 22 anni di esperienza. Abbiamo trovato i primi clienti per questo tipo di auto, abbiamo assecondato le loro esigenze, e l’evoluzione è addirittura arrivata ad anticiparle. Non abbiamo mai perso di vista il fatto che Espace doveva essere una “vettur”. Basta guardare le portiere, a battente, come quelle di una berlina, niente a che fare con sistemi di apertura utili per la consegna delle merci o della posta. Non è un caso che numerosi test mettano Renault Espace ai vertici per quanto riguarda piacere di guida, comfort, stabilità, efficienza nella frenata, pregi che è impossibile trovare su modelli derivati da veicoli commerciali».
Proviamo, allora, a tracciare un profilo del cliente-tipo di Espace...
«Il monovolume grande è scelto da chi ama viaggiare circondato da tanto spazio e assistito da un elevato comfort, che difficilmente possono essere offerti da Suv e station wagon di grossa taglia. Il mercato consolidato di Espace è lontano dalle mode. Il cliente tipo è maschio, ha passato la quarantina e gode di un reddito superiore alla media, ha una famiglia dove troviamo almeno due figli e pratica molto sport, la vela prima di tutto».
Quali sono gli obiettivi di vendita per la nuova generazione di Espace in Italia?
«Espace è una marca, a tutti gli effetti, nella famiglia Renault, non un semplice modello. Inserendosi in una nicchia molto esclusiva, ma forte di questa sua peculiarità, il nostro monovolume dovrebbe raggiungere le 3mila unità l’anno, per il 70% costituite dalle versioni più ricche e accessoriate, Luxe e Initiale».