Ben Ammar: «I soci non sono in guerra»

Generali

Nell’azionariato di Generali non ci sono squadre contrapposte né una guerra tra il fronte di Mediobanca e quello di Intesa-Romain Zaleski. Parola di Tarak Ben Ammar, il finanziere transalpino che siede nel cda di Piazzetta Cuccia a sua volta primo socio di Trieste (14%). «Voi adorate il calcio, adorate le squadre come Mediobanca e Bazoli. Io non credo a queste speculazioni, non credo ci sia una guerra “italo-italiana” su Generali, non vedo i nemici qua né li vedo fuori» ha proseguito Ben Ammar al termine del patto di sindacato di Mediobanca che ha dato fiducia unanime al reintegro di Cesare Geronzi e Roberto Colaninno dopo il crac Bagaglino. Infine un commento sulla stretta di Zaleski al 4,95% di Intesa: «Non credo che si debba sospettare che il signor Zaleski lo stia facendo per il signor Bazoli o che il signor Tarak lo stia facendo per non so chi, perché allora si allarga tutto», ha concluso Ben Ammar.