Ben venga una scoppola (ogni tanto)

Ok, ce l’hanno fatta. Ci hanno ripreso. Complimenti alla Roma, ai suoi solisti che hanno saputo colpire sempre nei momenti in cui il Genoa sembrava sul punto di buttarla dentro. Di solito si dice che il risultato è bugiardo? Che tre gol di differenza proprio non c’erano? Ecchissenefrega, prendiamoci ’sti tre gol che intanto a perdere 3-2 è la stessa cosa. L’ultima (e unica) volta che è finita così, con 4 pappine e a casa, è stato con la Juve all’andata. Da lì in poi il Genoa è stato un rullo compressore. Chissà che ogni tanto non ci faccia bene una scoppola un po’ più forte delle altre.
Anche perché ti guardi intorno e vedi che, dopo tanta fatica, la Roma è comunque a pari. Che la Fiorentina ha trovato la vittoria all’ultimo secondo ed è appena un punto sopra di noi (e tra una settimana viene a Marassi). Che rispetto al girone d’andata abbiamo fatto solo un punto in meno quando il ciclo di ferro è quasi finito. Che, soprattutto la squadra gira e gioca sempre, fino all’ultimo. Insomma, il primo che si lamenta di questo Genoa vuol dire che non lo merita. Se proprio vogliamo andare a trovare il pelo nell’uovo, beh, diciamo che erano mesi interi che il Genoa restava a secco di gol. Ma soprattutto che siamo andati in campo con quella maglia bianca e blu che forse un tempo avevamo anche indossato ma che con il nostro rossoblù c’entra davvero pochino.
Speriamo almeno che la prossima settimana vinca il migliore.