Bendetto XVI: "Rifuggire le logiche del male"

Il Papa durante l'Angelus: "Ancora una volta purtroppo giungono notizie di morte e di violenza. Proviamo tutti un profondo dolore per i gravi atti terroristici accaduti venerdì scorso in Norvegia"

Il duplice attacco di Oslo e Utoya, gli oltre 90 morti in gran parte di giovanissima età, l’insensatezza dell’azione terroristica con radici nell’odio anti-islamico, turbano nel profondo questi giorni a Castel Gandolfo di Benedetto XVI, che oggi all’Angelus ha ribadito il suo appello "ad abbandonare per sempre le vie dell’odio" e "a fuggire dalle logiche del male". Dopo il messaggio di cordoglio e solidarietà inviato ieri al re di Norvegia Harald V,in cui il Papa si diceva "profondamente addolorato per la grande perdita di vite umane" e auspicava l’unità della Norvegia nel costruire "un futuro di rispetto reciproco, solidarietà e libertà per le generazioni a venire", oggi il Pontefice è tornato sulla strage parlando ai fedeli riuniti nel cortile della residenza estiva. "Ancora una volta - ha detto papa Ratzinger - purtroppo giungono notizie di morte e di violenza. Proviamo tutti un profondo dolore per i gravi atti terroristici accaduti venerdì scorso in Norvegia". "Preghiamo per le vittime, per i feriti e per i loro cari", ha poi proseguito, aggiungendo: "a tutti voglio ancora ripetere l’accorato appello ad abbandonare per sempre la via dell’odio e a fuggire dalle logiche del male". Le parole del Pontefice venivano pronunciate mentre da un lungo testo sul web emergevano le minacce dell’attentatore di Oslo, Anders Behring Breivik, proprio contro di lui, perchè non disposto a combattere l’Islam e quindi da lui considerato «un Papa codardo, incompetente, corrotto e illegittimo». Intanto, della strage di venerdì parlava anche il segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, durante la messa celebrata a Les Combes, in Valle d’Aosta, con un «ricordo affettuoso» per le vittime. "Il popolo della Norvegia - ha auspicato nell’omelia - prosegua il suo cammino in Europa secondo i valori che hanno caratterizzato la sua storia". Un appello è venuto anche dal segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec), il pastore Olav Fykse Tveit, norvegese di origine, citato dalla Radio Vaticana: "Restiamo uniti per un mondo di giustizia e pace senza odio nè vendetta, ma con i valori della democrazia, tutelando la dignità e i diritti umani di ogni persona, perchè siamo tutti creati ad immagine di Dio". "La Norvegia ha sperimentato un livello di violenza orribile e senza precedenti contro persone innocenti - ha detto ancora il reverendo Tveit -. L’attacco alle istituzioni principali di una società democratica e a giovani innocenti riuniti per discutere su temi politici mi ha lasciato scioccato. Sono profondamente addolorato, soprattutto perchè tutto questo è successo nel mio amato Paese".