Bene il cambio Dualogic, i confronti con le rivali

da Torino

Guidarla in città, in questi primi giorni, è come essere diventati delle star di Hollywood: si è fermati e fotografati. Le doti della nuova 500 quasi passano in secondo ordine perché si è travolti dallo show. Bisogna restare concentrati. Equipaggiata con il cambio robotizzato Dualogic, la nostra 500 1.4 16v con allestimento Lounge scatta al semaforo lasciandosi dietro l’onda di traffico. Il motore è grintoso e ha voglia di girare alto, ma a focalizzare la nostra attenzione è il cambio Dualogic, automatico o sequenziale «a piacere», in quanto per passare da una modalità all’altra basta decidere se lasciare lì dove sta la leva selettrice oppure darsi da fare facendola oscillare indietro, per salire di rapporto, oppure in avanti, per scalare. È perfetto, rapido e fluido. Viene voglia di fare un confronto con alcune potenziali concorrenti. Il primo è con la Smart, certamente più agile nei parcheggi in quanto molto più piccola, ma è l’unico vero plus a suo favore. Il duello con la Mini, altra pregevole riformulazione di un grande mito degli anni ’50-60 che ora si vede contendere la scena dalla 500, è sicuramente più impegnativo. La vettura inglese appartiene a una categoria superiore anche nel prezzo. Nel traffico è però meno fluida a causa di uno sterzo che richiede uno sforzo più marcato. Nel confronto con la Mini, la 500 fa valere un pregio assoluto in vista dell’impiego urbano: la disponibilità di spazio per il bagaglio è più generosa
È la prima volta, infine, che una vettura compatta è stata costruita per raggiungere le 5 stelle nelle prove d’urto Euroncap, ed è pronta alla sfida delle 6 stelle - precisano a Torino - quando il nuovo rating dovesse divenire operativo.