Bene gli editoriali e le banche

Eni in calo sulla scia del greggio

Chiusura positiva per Piazza Affari che ha invertito la rotta nel corso della mattinata dopo l’ulteriore calo delle quotazioni del greggio e il rafforzamento del dollaro sull’euro. Il Mibtel ha chiuso in rialzo dell’1,15% e l’S&P Mib l’1,50%. Bene gli editoriali: Gruppo L’Espresso (+5,44% a 1,91 euro), Rcs (+6,45% a 1,7 euro), Mediaset (+3,13% a 5,1 euro) e Mondadori (+1,8% a 3,84 euro). Giornata positiva per il comparto bancario, con Intesa Sanpaolo (+4,46% a 3,88 euro), Unicredit (+2,73% a 3,8 euro) e Bpm. Nelle tlc in luce Telecom (+1,72% a 1,13 euro) a differenza di Fastweb (-0,05% a 20,48 euro), mentre Tiscali ha chiuso con un modesto rialzo (+0,2% a 1,52 euro). In ottovolante il titolo Fiat (+0,96% a 11,21 euro), le cui quotazioni hanno oscillato tra un minimo di 10,82 euro ed un massimo di 11,44 euro all’indomani dei dati sulle vendite di auto, che hanno visto il gruppo perdere meno dei rivali e guadagnare quote di mercato. Realizzi su Ifi (-0,49% a 15,12 euro), mentre Ifil (-0,18% a 4,39 euro) ha perso ancora quota. Bene anche Pininfarina (+4,51% a 7,1 euro) e Pirelli (+2,08% a 0,47 euro). Giornata difficile invece per il comparto petrolifero: Eni ha ceduto l’1,55% a 21,58 euro, Erg il 4,71% a 13,23 euro e Saras l’1,03% a 3,54 euro. Pesanti Saipem (-4,64% a 24,87 euro) e Tenaris (-3,49% a 17,57 euro), positiva invece Enel (+0,72% a 6,33 euro). Con Wall Street sempre più ottimista nelle prime ore di contrattazioni, quasi tutti i listini europei hanno potuto mettere a segno guadagni finali di circa un punto e mezzo percentuale: Parigi ha chiuso in guadagno dell’1,5% e Francoforte dell’1,39%, mentre Londra è salita dello 0,27 per cento.