Bene Gassman tra «Le Iene» meno ridens

Ha ragione Ilary Blasi, la tv invecchia ma Le Iene hanno sempre qualcosa in più. La versione extralarge allinea una decina di servizi e non è difficile trovare almeno un paio di buone idee. La forza del programma di Italia 1 (giovedì, ore 21: 14,83% di share), giunto al quindicesimo anno, sta nel gioco di squadra che conta sul talento di qualche fuoriclasse. C’è un laboratorio in funzione, un’officina di televisione che pensa, boccia, corregge, approva. Ora si segnala un piccolo cambio di rotta verso un mood più morbido e meno spietato di un tempo. Forse favorito dal suo compare di telepanettone Enrico Brignano, Alessandro Gassman si muove disinvolto nel trio completato da Ilary. La chimica funziona. Come funzionano i monologhi di Brignano, più comici e meno acidi che in passato. Matteo Viviani stana un sedicente Paolo Bulgari che su Facebook si spaccia per il noto gioielliere per rimorchiare ragazze promettendo mirabilie e alla fine gli dice: dai, non farlo più. Paolo Trincia trascorre una notte del sabato con le pattuglie che controllano il tasso alcolico dei ragazzi alla guida e conclude mostrando la vita cambiata di uno di loro finito sulla sedia a rotelle causa incidente. Jacopo Morini segue l’esame della patente della ex iena Cristina Chiabotto e quando svela l’agguato sembra di essere su Scherzi a parte. Per una volta prevedibile il faccia a faccia Lucci-Grillo, quest’ultimo giunto alla quarta intervista tv in una settimana, con la stessa sciarpa e la stessa tuttologia. Lucci si rifà alla Prima della Scala, cavallo di battaglia anche nel nuovo corso.
Twitter@MCaverzan