Bene i conti, il titolo vola

da Milano

Il primo segnale di apprezzamento è arrivato nel primo pomeriggio a Piazza Affari, quando il titolo ha invertito la rotta, lasciandosi alla spalle un ribasso superiore all’1%, per poi sfiorare in chiusura un rialzo del 3%. Segno che i conti 2006 di Benetton, per quanto in linea con le attese, hanno soddisfatto il mercato. Dove, con buona probabilità, già si ragiona sulle prospettive per l’anno in corso del gruppo di Ponzano Veneto, in particolare sugli effetti che deriveranno dall’annunciato piano di investimenti tra i 250 e i 300 milioni di euro, e sull’ormai prossimo scioglimento del nodo che riguarda la nomina del nuovo ad dopo l’uscita di scena, nel novembre scorso, di Silvano Cassano. Il bilancio 2006, che sarà approvato dal cda il 16 marzo, ha fugato alcuni dubbi circolati alla vigilia sulla sostenibilità del ritmo di crescita Benetton: l’utile netto rappresenta circa il 6,5% del fatturato, su ricavi consolidati attorno a 1,9 miliardi, in miglioramento dell’8,4%, mentre per l’esercizio in corso il giro d’affari è atteso in progresso tra il 6 e l’8%, con un’Ebitda della gestione ordinaria in aumento del 20%. Il 2007 sarà dedicato all’espansione oltre confine. Oltre che sul bacino del Mediterraneo, si punta anche sui Paesi dell’Est Europa, sulla Cina e sull’India. Già in novembre, Benetton aveva stimato in 130 milioni l’aumento del fatturato derivante dalle vendite cinesi e indiane. Quanto alla nomina del succesore di Cassano, un portavoce dell’azienda ha anticipato ieri che «siamo nella fase della short list, c’è una rosa di nomi. Abbiamo quasi due mesi, ma speriamo si riesca al massimo entro un mese». È inoltre ancora in corso il passaggio di consegne tra Luciano Benetton, che aveva annunciato qualche mese fa l’intenzione di lasciare la presidenza, e il figlio Alessandro.