Benedetti: «Ci saranno più sinergie»

La progettata fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo Imi avrà risvolti sicuramente positivi per Carifirenze, di cui la banca torinese è tra i primi azionisti, in termini di «ulteriori sinergie». «È un’operazione brillante che ha tutti gli elementi per creare un player europeo di grandi dimensioni», ha detto il presidente Aureliano Benedetti senza però sbilanciarsi sull’impatto delle nozze sul futuro della cassa toscana. «Carifirenze è una banca quotata e quindi le regole del gioco sono chiare», ha detto il banchiere secondo cui sono aperte tutte le opzioni. Sanpaolo potrebbe aumentare la propria partecipazione per una maggiore presa sulla rete in Toscana, «ma potrebbe anche decidere di ridurla», ha spiegato. Benedetti ha poi ricordato l’arbitrato in corso tra Sanpaolo e l’Ente Carifirenze che contesta la validità dell’opzione a comprare sull’11% in mano ai torinesi. «Sul lodo arbitrale si vedrà se verrà emesso o ci sarà un accordo prima, comunque è un fatto a sé stante».