Benedetto XVI: "Prego per i disoccupati e per chi non arriva a fine mese"

In piazza di Spagna a Roma il pontefice invoca "protezione e solidarietà per le famiglie che non arrivano a fine
mese, i disoccupati, gli immigrati, come anche i ragazzi disagiati e quanti subiscono le
conseguenze di pesanti situazioni familiari"

Roma - Il pensiero e la preghiera del Papa vanno a chi soffre per la crisi economica. Nel pomeriggio a Piazza di Spagna, a Roma, per la tradizionale festa dell’Immacolata, Papa Benedetto XVI ha invocato protezione e solidarietà per le famiglie che non arrivano a fine mese, i disoccupati, gli immigrati, come anche i ragazzi disagiati e "quanti subiscono le conseguenze di pesanti situazioni familiari".

Folla in piazza di Spagna Una folla di cittadini e di fedeli ha accolto il Santo Padre al suo arrivo in Piazza Mignanelli, adiacente a Piazza di Spagna, per il tradizionale omaggio alla statua dell’Immacolata. In un pomeriggio freddo ma sereno Benedetto XVI scendendo dalla papamobile che ha percorso la città fra due ali di folla, ha stretto la mano al sindaco di Roma Gianni Alemanno, e poi accompagnato anche dal suo segretario personale, padre Georg, ha letto la sua omelia per la ricorrenza dell’Immacolata. L’omelia di Benedetto XVI è stata accolta da un breve applauso della gente. Quindi Ratzinger si è soffermato in preghiera davanti alla Vergine. 

Anziani e ammalati "Ti affido, o Maria - ha detto il pontefice - gli anziani soli, gli ammalati, gli immigrati che fanno fatica ad ambientarsi, i nuclei familiari che stentano a far quadrare il bilancio e le persone che non trovano occupazione, o hanno perso un lavoro indispensabile per andare avanti. Insegnaci, Maria - ha aggiunto Benedetto XVI - ad essere solidali con chi è in difficoltà, a colmare le sempre più vaste disparità sociali".