Benedetto XVI in Spagna: l'Europa costruisca il suo futuro su radici cristiane

Il Papa a Santiago de Compostela per l'Anno Santo Compostelano. Nella cattedrale ha compiuto il rituale dei pellegrini, poi la messa sul sagrato davanti a migliaia di fedeli. Appello ai "capi dei popoli" per un "nuovo modo di relazionarsi nella comunità, basato sulla logica dell'amore e del servizio"

"Per il futuro della fede occorre un incontro, non uno scontro, tra fede e laicità ". Questo, secondo quanto ha affermato Benedetto XVI durante il volo che lo ha condotto in Spagna dove compie il pellegrinaggio a Santiago de Compostela, è uno dei presupposti in base al quale il pontefice ha creato il nuovo dicastero vaticano per la nuova evangelizzazione. "Con questo dicastero ho pensato al mondo intero - ha detto il Papa rispondendo alle domande dei giornalisti - perché la difficoltà a pensare ai concetti della Scrittura e della teologia è universale". Secondo Ratzinger, comunque, questa difficoltà "c'é maggiormente nel mondo occidentale, con il suo secolarismo, la sua laicità ". Per il pontefice, quindi, é in occidente e in Europa che "la continuità della fede deve cercare di rinnovarsi".

La Spagna era "il paese originario della fede" ma è anche il paese dove si sono sviluppati "una laicità, un anticlericalismo, un secolarismo forte e aggressivo". Ha detto Benedetto XVI parlando del nuovo dicastero vaticano per la nuova evangelizzazione e sottolineando che in occidente e in Europa "la continuità della fede deve cercare di rinnovarsi". Il papa ha aggiunto che "in occidente ogni paese ha un suo modo di vivere questo problema" e che ciò "vale anche in modo forte per la Spagna, che era - ha detto citando santi come Ignazio di Loyola e Teresa D'Avila - il paese originario della fede", ma dove ora si è sviluppato un anticlericalismo "forte e aggressivo" che Benedetto XVI fa risalire agli anni 30, gli anni in cui i cattolici venivano perseguitati durante la guerra civile.

Benedetto XVI ha sottolineato come i pellegrinaggi dei fedeli da tutta Europa abbiano formato la "identità" del continente. "I cammini di San Giacomo - ha detto il papa rispondendo alle domande dei giornalisti - sono alla base della formazione dell'unità spirituale del continente europeo. Qui i pellegrini si sono trovati insieme e hanno costruito un'identità comune europea". Secondo il pontefice, "anche oggi rinasce questo movimento, questo bisogno di essere in movimento spiritualmente e fisicamente, trovarsi l'un l'altro, e trovare così silenzio, libertà, rinnovamento e in definitiva - ha concluso Ratzinger - trovare Dio".

"Come il servo di Dio Giovanni Paolo II, che da Compostela esortò il vecchio continente a dare nuovo vigore alle sue radici cristiane, anch'io vorrei esortare la Spagna e l'Europa a edificare il loro presente e a progettare il loro futuro a partire dalla verità autentica dell'uomo, dalla libertà che rispetta questa verità e mai la ferisce, e dalla giustizia per tutti, iniziando dai più poveri e derelitti", ha affermato Benedetto XVI durante la cerimonia di accoglienza all'aeroporto di Santiago de Compostela, al suo arrivo in Spagna alla presenza dei principi delle Asturie, Felipe e Letizia. Il Papa ha fatto appello a "una Spagna e un'Europa non solo preoccupate delle necessità materiali degli uomini, ma anche di quelle morali e sociali, di quelle spirituali e religiose, perché - ha detto - tutte queste sono esigenze autentiche dell'unico uomo e solo così si opera in modo efficace, integro e fecondo per il suo bene". 

Migliaia di pellegrini provenienti da tutta la Spagna, dal Portogallo e da altri Paesi d'Europa lo hanno atteso. I 6mila posti seduti previsti per la messa sulla piazza dell'Obradorio, davanti alla duecentesca cattedrale di Compostela sono tutti occupati. Alcuni hanno passato la notte sulla piazza in attesa di poter occupare il posto. Il comune aveva autorizzato l'apertura dei bar fino all'alba. "Siamo qui da ieri pomeriggio", ha detto ai giornalisti il primo pellegrino ad entrare nell'area riservata, José Antonio, monaco benedettino del monastero galiziano di Samos. Il centro della città è tappezzato di bandiere gialle e bianche del Vaticano.Bagno di folla lungo i 1o km percorsi dal Pontefice a bordo della Papamobile.

Come ogni pellegrino dell'anno santo iacobeo, Bendetto XVI è entrato nella Cattedrale dalla porta principale, si è raccolto in preghieradavanti all'urna con i resti attribuiti a San Giacomo Apostolo e ha abbracciatola statua del santo. Poi ha celebrato la messa davanti a 7 mila fedeli e pellegrini, presenti in rappresentanza della corona spagnola il principe ereditario Felipe e la moglie Letizia principessa di Asturie. La cerimonia è seguita su schermi giganti nelle altre piazze del centro della città galiziana da migliaia di altri fedeli che non hanno potuto trovare posto nella zona riservata davanti alla Cattedrale. In prima fila fra le autorità, il numero due del partito socialista del premier José Luis Zapatero, José Blanco, ministro dei lavori pubblici, e il capo dell'opposizione spagnola Mariano Rajoy, leader del Partido Popular.

"In questo Anno Santo, giungo come pellegrino tra i pellegrini, accompagnando tanti che vengono fin qui assetati della fede in Cristo risorto". Con questa frase pronunciata in galiziano, il Papa ha aperto l'omelia della messa. Il Papa ha ricordato così di essere venuto nella città del "cammino" compostelano nell'occasione di questo Anno giubilare, che ricorre ogni volta che la festa di San Giacomo (25 luglio) cade di domenica. Sono stati già almeno otto milioni i pellegrini giunti a Santiago de Compostela da tutta Europa e dal mondo in questo Anno Santo giacobeo. "Dove non vi è impegno per gli altri sorgono forme di prepotenza e sfruttamento che non lasciano spazio a un'autentica promozione umana integrale". E' il messaggio che, secondo Benedetto XVI, "Gesù rivolge ai 'capi dei popoli'", proponendo un "nuovo modo di relazionarsi nella comunità, basato sulla logica dell'amore e del servizio". "Vorrei che questo messaggio giungesse soprattutto ai giovani - ha detto il Papa nell'omelia -: proprio a voi, questo contenuto essenziale del Vangelo indica la via perché, rinunciando a un modo di pensare egoistico, di breve portata, come tante volte vi si propone, e assumendo quello di Gesù, possiate realizzarvi pienamente ed essere seme di speranza". Secondo il Pontefice, per i cristiani "servire il fratello non è più una mera opzione, ma parte essenziale del proprio essere".