Beneficenza Abiti da sposa riciclati per i poveri

Un bellissimo abito bianco per coronare il sogno di un matrimonio da favola: è quello che indosserà Nsimba, ragazza di 28 nata in Angola e fuggita da bambina dalla sanguinosa guerra civile, per andare all’altare con Piero. Un sogno che presto diventerà realtà non solo per Nisba ma per tante altre ragazze grazie a «Sposare un sogno», il progetto sostenuto da due associazioni romane. «L’idea è raccogliere i vestiti che le spose ci doneranno e rimetterli a modello per chi non può permettersi un vero abito da sposa - spiega Stefania Paciello di Kuore di Roma Onlus. - Il sogno è creare un laboratorio dove possano lavorare ragazze svantaggiate». Per Grazia Passeri dell’associazione «I diritti Civili nel 2000 - Salvabebè/Salvamamme» l’importante è dare risposte concrete: «Si tratta di ampliare un circuito che funziona già per i corredini dei bambini».