Benessere d’Oriente per la psiche prima che per il corpo

Si apre a Roma la prima struttura d’Europa, Kami Spa, per trattamenti basati sulla cultura buddista e induista<br />

Un portale d’accesso in stile tailandese, arredi di teak asiatico, pavimenti in legno e pietra, pareti d’acqua, sculture khmer, giare e vasche di marmo nero. Non è una delle solite Spa del mercato del benessere occidentale, ma una realtà unica in Europa: la "Porta d’Oriente". Appena aperta a Roma, questa struttura introduce in uno spicchio d’Asia dove la cura e la manipolazione del corpo è innanzitutto strumento di equilibrio interiore. Diretta e gestita da personale asiatico Kami Spa fa dell’ethic business ed offre una serie di raffinati trattamenti, a partire dai massaggi, che hanno come base la cultura buddista e induista. Il marchio, creato da una coppia di italiani che nei loro viaggi si sono innamorati dell’Oriente, vuole trasmettere un messaggio nuovo e ben diverso da quello di ansia e insoddisfazione che porta alla frenetica ricerca della medicina estetica e della chirurgia plastica. Qui si punta, invece che alla modifica del proprio fisico, all’armonia con il proprio universo emotivo. Il palazzo di cinque piani in via degli Avignonesi, nel pieno centro storico, è stato ristrutturato dagli architetti tailandesi Puraranda e Pisanu, protagonisti della risistemazione del mitico Mandarin Oriental di Bangkok e dell’interior design che sta trasformando i grattacieli della città. I venti terapisti, diplomati nelle accademie tailandesi , accostano la conoscenza delle antiche tecniche dei monasteri buddisti alle moderne conoscenze fiosoterapiche. Il menù dei massaggi spazia dallo shatzu giapponese al ming cinese, dal nuad-thai tailandese al jamu indonesiano fino all’ayurveda indiano. E l’obiettivo è sempre quello, anche attraverso i prodotti per il corpo che si fondano sull’aromaterapia classica, di ristabilire l’equilibrio tra corpo e psiche.