Benetton: «Consob imprevedibile»

da Milano

La decisione della Consob di non considerare di minoranza la lista presentata da Edizione Holding per il rinnovo del Collegio sindacale di Generali, «era imprevedibile e penso che avrà un seguito. Può darsi che qualcun altro impugni la decisione, ma non noi». Lo ha detto Gilberto Benetton azionista e consigliere di amministrazione di Generali, a margine di un convegno organizzato da Ferrovie dello Stato ieri a Milano, sulla lista presentata dalla finanziaria della famiglia Benetton, per il rinnovo del collegio sindacale di Generali. «Certamente è stata una nostra iniziativa - ha spiegato - noi abbiamo presentato la lista perché siamo detentori dell’1 per cento della compagnia triestina». Benetton ha aggiunto che «non siamo alleati di nessuno: non è che per muoverci dobbiamo prima chiedere a qualcuno. Siamo liberi cittadini». Dopo la decisione della Consob, che ha ravvisato un controllo congiunto da parte di Edizione holding su Mediobanca, a sua volta primo azionista di Generali con il 15%, «noi ci siamo fermati - ha spiegato Benetton - perché presentare una lista non era per noi strategico. Era un diritto che pensavamo di avere. Invece non ce l’abbiamo e ne prendiamo atto». In lizza sono rimaste la liste del cda e quelle di minoranza di Algebris e di Assogestioni.