Benetton esce da Telco Corsa a sei per l’Argentina

Sintonia esce da Telco portandosi via il suo pacchetto di azioni Telecom, pari al 2,06%, per un corrispettivo di 605 milioni di euro. A sua volta la holding che resta con il controllo del 22,5% del gruppo telefonico, riacquista azioni proprie (circa l’8,39%) per un valore intorno a 295 milioni. Il saldo di questa operazione, costruita in alternativa alla scissione che avrebbe avuto tempi tecnici ben più lunghi, è dunque di circa 310 milioni, in pratica Sintonia paga la sua quota parte di debito. In particolare Telco cederà a Sintonia 275,1 milioni di azioni Telecom Italia al prezzo di 2,2 euro per azione. Contestualmente acquisterà e annullerà 162,8 milioni di azioni di classe A (l’intera partecipazione dei Benetton) riducendo il suo capitale sociale per 301 milioni di euro.
Intanto alle cinque offerte presentate all’advisor Crédit Suisse Firts Boston per la quota che Telecom detiene in Telecom Argentina, che dovrebbe vendere per le pressioni dell’Antitrust sudamericana, si è aggiunta anche quella formata dal magnate argentino di origine armena, Eduardo Eurnekian, e dal presidente di Aeropuertos Argentina 2000 Ernesto Gutierrez. Eurnekian è noto in Italia soprattutto per essere stato l’ultimo socio di maggioranza della compagnia Volare prima del suo fallimento. La cordata Eurnekian-Gutierrez ha buoni rapporti sia con il governo argentino che con la famiglia Werthein, che controlla insieme a Telecom la compagnia di tlc. Tra gli interessati anche il magnate messicano Carlos Slim. Ma uno degli offerenti ha dichiarato che se si presenterà, verrà denunciato perché già possiede altre società di tlc, come Telmex Argentina e Claro.
Intanto, sul fronte regolamentare i canoni che Telecom richiede per la vendita all’ingrosso di connessioni in banda larga ai propri concorrenti e clienti sarà ridotto di 0,50 euro al mese (da 8,50 a 8 euro) in modo retroattivo dal primo gennaio 2009 ma solo per l’offerta denominata Bitstream.