Benetton ha il nuovo ad Arriva Caccia Dominioni

da Milano

Benetton ha il nuovo amministratore delegato: Gerolamo Caccia Dominioni assumerà dal primo giugno la carica già detenuta da Silvano Cassano, che si era dimesso, a sorpresa, nel novembre scorso, insieme al direttore finanziario Pier Francesco Facchini. L’annuncio del successore era atteso dal mercato, da quando, nei giorni scorsi, il vicepresidente Alessandro Benetton l’aveva dato per imminente. Ma che non è bastato a far risalire il titolo del gruppo di Ponzano Veneto, che ha aperto in calo del 2% - dopo i rimbalzi dei giorni scorsi - e ha chiuso in ribasso dell’1,86 per cento.
Il futuro numero uno del gruppo - 52 anni, nipote del famoso architetto milanese Luigi Caccia Dominioni - è attualmente vice presidente e Ceo di Warner Music International, società del gruppo Warner Music, dove ha lavorato per dieci anni. Proprio la sua grande esperienza internazionale in un settore soggetto a continui mutamenti, anche tecnologici, è stata considerata una dote chiave per guidare Benetton nella competizione che l’attende contro le potenti catene di abbigliamento straniere, da Zara ad H&M.
Nella sua nota ufficiale la società sottolinea che «con l’ingresso di Gerolamo Caccia Dominioni il gruppo Benetton prosegue nel processo di separazione tra i ruoli di azionisti e manager sulla base di una solida condivisione di strategie, obiettivi e principi della politica aziendale».
Il consiglio d’amministrazione di ieri ha anche approvato il bilancio 2006, che non ha riservato sorprese, dal momento che i dati erano già stati diffusi in forma preliminare a febbraio.
Il gruppo Benetton ha chiuso l’esercizio 2006 con un utile netto di 125 milioni, in crescita dell’11,7% sul 2005, su ricavi consolidati pari a 1,91 miliardi (più 8,3%), con vendite nel settore dell’abbigliamento per 1.772 milioni. In lieve calo l’Ebitda, passato a 276 milioni - pari al 14,4% del fatturato - dai 285 del 2005, mentre migliora il risultato operativo, che si attesta a 180 milioni (erano stati 157 milioni nel 2005), pari al 9,4% del fatturato. L’indebitamento finanziario netto è salito a 369 milioni da 351 milioni dell’anno precedente, mentre gli investimenti sono pari a 204 milioni. Il gruppo, scrive la società in un comunicato, prosegue una «crescita significativa» nel bacino del Mediterraneo, nei Paesi dell’Est Europa, in Cina e India. Per il 2007 il gruppo stima un fatturato in aumento tra il 6 e l’8% e un Ebitda della gestione ordinaria in miglioramento del 20%. Gli investimenti dovrebbero attestarsi tra i 250 e i 300 milioni, in particolare concentrati nel sostegno alla crescita sui mercati esteri a più elevate potenzialità di espansione, tra cui un nuovo impianto produttivo in Turchia. Il cda proporrà agli azionisti la distribuzione di un dividendo lordo di 0,37 euro per azione (più 8,8%) con stacco il 30 aprile e pagamento il 4 maggio.