Benetton rilancia su Adr: ora è il primo socio di Gemina

da Milano

Benetton ancora alla ribalta dei mercati finanziari, dopo il riassetto completato la scorsa settimana che ha aperto la holding di famiglia, Sintonia, a Goldman Sachs e Mediobanca. Con l’acquisto della quota di Gemina in mano a Clessidra, ieri il gruppo veneto è infatti diventato il primo azionista della holding di controllo degli Aeroporti di Roma. Non solo: i Benetton dovrebbero rilevare anche il 3% di Investimenti Infrastrutture - che a sua volta detiene il 23,92% di Gemina - in mano a Capitalia. Ponzano Veneto accresce dunque il suo peso nel settore delle infrastrutture aeroportuali, dove è già socio di maggioranza relativa degli scali di Torino e Firenze.
L’acquisto è avvenuto appunto tramite Sintonia, che raggruppa le partecipazioni della famiglia Benetton nel settore infrastrutture (aeroporti, tlc, autostrade). Il meccanismo dell’operazione è precisato in una nota, secondo cui Clessidra ha ceduto a Sintonia la partecipazione pari al 31,5%, detenuta tramite Lauro Dieci, in Investimenti Infrastrutture .
L’operazione era attesa; già nei giorni scorsi fonti vicine alla famiglia Benetton la indicavano come disponibile ad acquistare la quota, nel caso Clessidra l’avesse messa in vendita. Dopo l’accordo con i Romiti, infatti, Sintonia era rimasta, unico socio «industriale», a dividersi con il fondo di private equity il 96% di Investimenti Infrastrutture. E tra gli addetti ai lavori, si parlava già dell’intenzione, da parte della società di investimenti di Claudio Sposito, di uscire da Investimenti e Infrastrutture, nel quadro di un riassetto delle partecipazioni, in vista di un investimento più a valle della catena di controllo che porta ad Aeroporti di Roma. Proprio ieri, Gemina, tramite la controllata Leonardo, è salita al 96% circa del capitale della società che gestisce gli scali romani, rilevando il 44,68% di Adr detenuto da Macquarie per 1,237 miliardi di euro, in attuazione degli accordi sottoscritti dalle controparti il 17 giugno. E ora «Clessidra ha manifestato a Gemina e a Leonardo - afferma il comunicato della società - il proprio interesse a proseguire nel progetto di sviluppo degli Aeroporti di Roma acquisendo una quota di minoranza di Adr e accompagnando la società e i suoi azionisti, per i prossimi anni, in questa nuova fase di rilancio e sviluppo dello scalo romano».
Il riassetto di Gemina avanza dunque a passo spedito. I prossimi passaggi saranno rappresentati dall’aumento di capitale con cui Gemina finanzierà l’acquisto di Adr (a fine luglio è in programma l’assemblea chiamata a dare il via libera all’iniezione di liquidità) e il processo di dismissione della partecipazioni non strategiche, avviato con la cessione dell’1% di Rcs. Dopo l’estate è infine atteso l’accorciamento della catena di controllo con l’eliminazione, anche per motivi fiscali, di Leonardo, la subholding controllata al 100% da Gemina che ha in pancia la partecipazione della società che gestisce gli scali romani.