Benetton si fa in due: nasce la holding delle infrastrutture

Nella società finiranno le quote in autostrade, tlc e aeroporti. Poi si aprirà ad altri soci

da Milano

Cambia pelle il gruppo Benetton, che si prepara ad accrescere il suo peso nelle utilities. Il consiglio di Edizione Holding ha approvato un progetto di scissione delle partecipazioni detenute nel settore utilities a favore di una nuova società che rimarrà sotto il controllo di Ragione spa, la holding della famiglia veneta. Nella nuova società confluiranno le partecipazioni in Schemaventotto (Autostrade), Olimpia (Telecom Italia), Eurostazioni (Grandi Stazioni), Sagat e Investimenti Infrastrutture (Gemina). Mentre in parallelo, nella società Edizione, restano le partecipazioni di società «al dettaglio» (retail), quali il Benetton Group e Autogrill: gli altri investimenti, oltre ad altre quote (21 Investimenti, settore immobiliare agricolo, alberghiero e sportivo) e partecipazioni finanziarie (Generali, Rcs, Pirelli).
La riorganizzazione societaria punta a creare le condizioni per la crescita e sviluppo del settore utilities: la nuova entità, infatti, si aprirà «a un numero limitato di partner caratterizzati da un profilo di investimento di lungo termine con i quali condividere obiettivi e strategie», come si legge nella nota emessa dal gruppo Benetton. La nuova struttura sarà operativa da gennaio 2007. I nuovi soci, secondo le indicazioni fornite dal presidente Gilberto Benetton, consentiranno di raddoppiare gli investimenti nel campo utilities, oggi pari a 4,5 miliardi.
Il valore strategico dell’operazione è evidentemente di lungo periodo e sottolinea il crescente impegno della famiglia nel comparto utilities proprio ora che si aprono nuovi scenari regolamentari e competitivi. Non a caso i Benetton sono protagonisti in entrambe le operazioni che hanno maggiormente scosso gli equilibri dell’economia italiana, fino a coinvolgere il governo: la fusione di Autostrade con il gruppo spagnolo Abertis e il riassetto Telecom. In entrambi i casi l’esecutivo si è opposto a operazioni che non erano state condivise. A sottolineare, forse, come il gruppo Benetton si muova ormai sullo scacchiere internazionale con la logica del grande player.
La riorganizzazione è stata accolta dalla Borsa con buone performance sia del titolo Benetton (4,3%), sia di Autogrill (2,8%).