Beneventano, arrestati sindaco e assessore in un blitz anti camorra

Im manette sindaco e assessore ai Lavori pubblici di Montesarchio per un accordo elettorale con il clan Iadanza-Panella. Concessi appalti per mense, parcheggi e raccolta dei rifiuti

Benevento - Il sindaco di Montesarchio, Antonio Izzo, e l’assessore ai Lavori pubblici della sua giunta, Silvio Paradisi, sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di associazione camorristica e reati elettorali. Sono accusati di essersi fatti sostenere nella campagna elettorale in corso dal clan camorristico Iadanza-Panella. Nel corso dell’operazione dei carabinieri di Benevento, coordinati dai pm Antonello Ardituro, Marco del Gaudio della direzione distrettuale antimafia di Napoli e Aldo Ingangi della sezione reati finanziari, sono state arrestate complessivamente 19 persone. I due amministratori avevano concesso al clan, in cambio del sostegno elettorale, appalti per mense scolastiche, parcheggi e raccolta dei rifiuti.

Le elezioni di otto anni fa L’inchiesta che ha portato all’arresto, tra gli altri, del sindaco di Montesarchio e dell’assessore ai Lavori pubblici della sua giunta non riguarda l’attuale tornata elettorale (a Montesarchio domenica prossima non si vota), ma quella del 2003 quando Izzo fu eletto per la prima volta. Il sindaco fu poi riconfermato nella carica nelle successive elezioni, svoltesi tre anni fa.

Cento euro per un voto Per la tornata elettorale del 2003 l’allora aspirante sindaco versava cento euro a voto e prometteva il rilascio di permessi per edificare. In questo modo il clan Iadana-Panella riusciva ad aggiudicarsi appalti, ma anche a gestire il ciclo dei rifiuti, i parcheggi a pagamento, autorimesse, autolavaggi e prodotti per l’edilizia ma anche alla pulizia e alla manutenzione di edifici e giardini pubblici formando delle cooperative. Izzo e i suoi complici si sono sempre candidati in liste civiche di varia ispirazione e solo da pochi mesi il sindaco arrestato era transitato nel Pdl.