«Beni comprati grazie ai soldi dell’Enalotto»

Carlo Guglielmo Izzo e Adriano Izzo*

Non risponde assolutamente a verità l’affermazione secondo la quale la signora Tulliani sarebbe stata denunciata dall’imprenditore Luciano Gaucci per appropriazione indebita. Altrettanto falsa e diffamatoria è l’affermazione secondo la quale il Gaucci, poco prima di fallire e di partire per Santo Domingo, avrebbe intestato una ingente quantità di beni immobili e mobili (case, appartamenti, quadri di valore e auto di lusso) alla signora Tulliani e ai suoi familiari.
In primo luogo, tra la signora Tulliani e il signor Gaucci è pendente soltanto una controversia civile dinanzi al Tribunale ordinario di Roma per l’accertamento della titolarità di un complesso di beni immobili e mobili. Nessuna denuncia per appropriazione indebita è stata proposta dal signor Gaucci nei confronti della signora Tulliani, né è pendente altro procedimento penale a carico di quest’ultima per i fatti in questione. In secondo luogo, l’articolo pubblicato su il Giornale di domenica scorsa, contenente ampi stralci dell’atto di citazione dell’imprenditore Gaucci nei confronti della signora Tulliani, è incompleto e non imparziale, perché riporta soltanto la versione dei fatti fornita dall’imprenditore Gaucci, senza menzionare le argomentazioni addotte dalla signora Tulliani nel medesimo giudizio a sostegno delle sue ragioni. La nostra assistita intende fare definitivamente chiarezza sull’argomento e, al riguardo, ribadisce quanto già ampiamente affermato e provato nell’ambito del giudizio civile pendente nei confronti del signor Gaucci. I beni mobili e immobili indicati dal signor Gaucci nell’atto di citazione sono stati acquistati con denaro proprio della signora Tulliani e della sua famiglia. In particolare, l’acquisto dei suddetti beni è avvenuto con i ricavi di una vincita all’Enalotto e con gli ulteriori risparmi dei genitori della signora Tulliani. Di tale circostanza la nostra assistita ha fornito ampia prova documentale, dimostrando, in particolare, che la vincita all’Enalotto era di sua esclusiva pertinenza e che, addirittura, dopo l’incasso della somma, una parte cospicua di essa, esattamente Lire 1.100.000.000 (unmiliardoecentomilioni), è stata messa a disposizione del signor Gaucci con l’espresso incarico di provvedere a gestirla in proficui investimenti nell’interesse della medesima. Tale somma non è mai stata restituita dal signor Gaucci, con la conseguenza che la signora Tulliani si è trovata costretta a svolgere apposita domanda di restituzione nel giudizio civile in corso.
*legali di Elisabetta Tulliani

Prendiamo atto della precisazione di Elisabetta Tulliani, che però diverge dagli atti depositati presso la VIII sezione del Tribunale civile di Roma e riprodotti fedelmente dal Giornale. Non spetta a noi né alla signora Tulliani pronunciarsi sulla vicenda, ma a un giudice.