«Beni da decine di milioni Ma il rischio per noi è che non cambi niente»

Assessore Gianni Verga, il Demanio ha pubblicato l’elenco dei beni che potrebbero essere alienati al Comune. Che ne dice?
«Intanto i beni che più interessano il Comune, cioè le caserme, non ci sono. Già alla prima lettura del decreto in sede Anci lo avevamo sottolineato: le caserme rimangono al ministero della Difesa. E dire che sono gli immobili più interessanti anche per la riqualificazione di pezzi di città. Abbiamo invece ottenuto, come Anci, la volontarietà del trasferimento: prima infatti si parlava di alienazione di imperio, ora i Comuni potranno chiedere l’attribuzione del bene».
Il Comune però ha firmato un accordo di programma con il ministero per valorizzare le caserme.
«Giustamente l’assessore allo Sviluppo del Territorio Masseroli ha stretto l’accordo col ministero, ma per il resto d’italia, salvo Roma, non è così».
La seconda osservazione?
«Sarebbe importante capire come sono utilizzati i beni indicati nella lista dell’Agenzia del Demanio. Per esempio palazzo ex Archinto è l’attuale sede del Collegio delle fanciulle. È in uso, e dubito che il Comune possa pensare di destinarlo ad altro. Si tratta, tra l’altro, tra i beni di maggior valore (16 milioni di euro). Lo stesso discorso vale per l’edifico di piazza Mentana, che ospita la Società d’incoraggiamento di arti e mestieri, che vale ben 32 milioni di euro. Sono allibito».
In che senso?
«Sono allibito perché la maggior parte degli immobili non è commercializzabile o destinabile ad altro scopo. Che interesse possiamo avere nell’edificio di via Passione che ospita il Collegio? A chi lo vendiamo? Stesso discorso per la scuola di via Santa Marta. Non solo, nelle schede del Demanio è indicato il valore catastale, che non ha nulla a che vedere con quello immobiliare. Ecco siamo privi dei dati fondamentali per fare valutazioni sensate. Mancano anche indicazioni sulla superficie degli edifici, se sono occupati o in uso, che contratti ci sono in essere. Allo stesso tempo il bilancio di Palazzo Marino non ci permette di chiedere all’agenzia del territorio una valutazione particolareggiata di questi beni».
In conclusione?
«La lista è imbarazzante. Al momento il federalismo demaniale rischia di lasciare tutto com’è».