Beni di lusso, negozi in crisi «In calo i clienti americani»

Si preannuncia un Natale difficile per i negozi milanesi che vendono beni di lusso: secondo una rilevazione di Assoedilizia e dell’associazione Amici dei Grandi Alberghi infatti, nel periodo pre-natalizio gli acquisti di beni voluttuari da parte dei clienti milanesi e no, sono in calo fra il 4 e il 5% rispetto a 365 giorni fa. Colpa dei rincari dei generi di prima necessità, ma non solo: il calo dello shopping, secondo la ricerca, colpisce in particolare i negozi della città, a causa della mancanza di clientela statunitense, scoraggiata dallo strapotere dell’euro sul dollaro e dai conseguenti tassi di cambio sfavorevoli.
A sostituire, ma in modo soltanto parziale l’assenza dei clienti a stelle e strisce, ci pensano i turisti provenienti dalla Russia, mentre è scarso l’apporto alle attività commerciali da parte del turismo asiatico, giapponese e cinese, nonostante i turisti siano numerosi e in continuo aumento. Continua, invece, l’afflusso del turismo europeo, in particolare da Francia e Germania, con un discreto apporto alle attività commerciali del centro cittadino, soprattutto articoli di abbigliamento e del lusso.
«Milano gode di un’immagine di assoluta eccellenza nel circuito mondiale del glamour - commenta Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia - e ciò contribuisce a ravvivare, soprattutto nel periodo natalizio, la sua attrattività nei confronti del turismo d’élite, sensibile a tale sollecitazione». Anche il turismo dei milanesi risente di una atmosfera non favorevole che ha riportato gli indici sui valori del 2005.
Aumenta, invece, la percentuale di chi trascorrerà le vacanze natalizie lontano da Milano. Tra il 22 dicembre e il 6 gennaio, a cavallo delle festività natalizie, un terzo dei milanesi lascerà la città: sempre meno con la famiglia (poco più di un terzo di chi farà le valigie) e sempre più con il partner (43%), ma soltanto il 28% sceglierà alberghi e pensioni. In aumento (oltre il 10%) i clienti di bed&breakfast.