BENIGNI AL BIS Con Dante «la vita è bella»

Alla fine anche il piccolo diavolo si è trasformato in angelo e ha concesso il bis. «A grande richiesta», fa sapere lo staff di Roberto Benigni, il comico toscano torna a Milano per due serate, oggi e domani, al Palasharp. «Biglietti più bassi del solito perché è inserito nel programma della festa dell'Unità» spiegano sempre dall'organizzazione. Per assistere all'esegesi dei versi della Divina Commedia si dovranno spendere dai 20 ai 25 euro. Più o meno la metà di quanto si è pagato nella precedente esibizione meneghina. E chi ha assistito la scorsa primavera al ritorno del premio Oscar nel capoluogo lombardo, dopo dodici anni di assenza, sa di prender parte anche questa volta all'evento con la "e" maiuscola: una miscela eclettica di comicità e pungente rilettura della realtà sulle orme del grande Dante.
Finora Tutto Dante ha fatto il giro in lungo e in largo dello Stivale. Il tour (90 repliche in 45 città diverse) ha portato nelle piazze, nei teatri e nei palazzetti più di 500 mila spettatori. Sabato prossimo approderà addirittura al carcere di Opera. Merito, qualcuno dice, della sua capacità di rendere popolare una delle opere più importanti e difficili della letteratura di tutti i tempi. Capacità divulgativa che scaturisce proprio da questo doppio binario con gli eventi dei giorni nostri.
Come ormai è consuetudine, lo spettacolo si divide anche questa volta in due parti: la prima sarà una lunga incursione tra satira e riflessione sulle vicende politiche e sociali, la seconda invece si concentrerà sulla spiegazione, appassionata e profonda del quinto canto dell'Inferno.
Il poema che parla al cuore dell'uomo e ne analizza con stupefacente attualità gli abissi e le scintille di divino che vi si celano, si presta benissimo alla sfida sul presente che Benigni lancia al pubblico.
In sette secoli si sono consumati regni, repubbliche, dittature, guerre e tragedie, ma l'uomo no. L'uomo è rimasto lo stesso. Anche se, a ben guardare, qualcosa è cambiato. E per dirla con le parole di Benignaccio: «Qui bisogna aggiungere nuovi gironi, quello degli Intercettati, quello dei Ricattati, quello Ad personam». E forse sarà tempo di inserire anche quello degli Inquilini eccellenti.
In attesa di scoprire su quale sentiero verrà condotto dal Caronte chiamato presente, non c’è altro modo che attendere le ore 21, guardando un po’ indietro, a quel Benigni che si mette in cattedra e ricorda a tutti: «Chi non ha letto Dante è come chi non ha mai visto il mare».
Sebbene abbia sempre ammesso di non avere «la voce incantatrice di Vittorio Gassman», il toscano più amato di Hollywood, con il suo libriccino sotto il braccio pronto a declamare versi, sa trasportare il pubblico nella dimensione evocativa di un poema per il quale «la gente nel mondo impara l’italiano».
«Da quell’invito a riveder le stelle, Dante ci invita a staccarci dalle miserie dell’attualità, a ricordarci la nostra natura bestiale e divina...». Con questo nuovo spettacolo in giro per l’Italia da due anni è tornato il momento per Benigni «di accarezzare quelle corde dell’animo» che risvegliano la nostalgia per la bellezza.
Tutto Dante
oggi e domani ore 21
Palasharp (02-58101344)
ingresso 20-25 euro