Benigni, Fiorello e Morandi Inizia la stagione dei ritorni

Laura Rio

nostro inviato a Cannes

Benigni. Fiorello. E Michelle Hunziker. Tre nomi che fanno il botto, che da soli reggono un palinsesto televisivo, che bastano e avanzano per scommettere su un anno radioso per la Rai. Tre nomi, sparati uno dietro l'altro, che magicamente diventano il simbolo di una televisione pubblica che vuole voltare pagina, che vuole rilanciarsi. In realtà, tre nomi che servono a gettare un po' di fumo negli occhi. E, far dimenticare, almeno per qualche ora, che il neo direttore generale della Rai Claudio Cappon è stato eletto con il parere contrario del premier Prodi, che ci sono direttori di reti che stanno preparando programmi senza sapere se il giorno dopo saranno ancora lì, che le pagine dei giornali sono piene di verbali di vallette della Tv di Stato troppo «generose» con i potenti di turno.
Così, ieri mattina alla convention della Sipra che si tiene tutti gli anni a Cannes, il presidente Claudio Petruccioli, dopo aver enunciato con enfasi agli inserzionisti pubblicitari i risultati raggiunti dalla Tv di Stato rimarcando la netta vittoria sul concorrente, ha sparato le sue tre cartucce. Una: la conduzione di Sanremo affidata alla coppia Hunziker-Baudo, notizia che era trapelata il giorno prima e dunque finita sui giornali rovinando un poco la sorpresa di Michelle (che ricordiamoci è legata con un contratto a Mediaset) apparsa saltellante e radiosa sul palco del Palais del Festival del cinema assieme alle altre star di Raiuno. La seconda: il ritorno di Fiorello a un grande show di prima serata. Il nodo sarà risolto dopo la nascita della sua prima figlia, attesa per luglio, quando passata l'emozione rimetterà la testa sul lavoro. L'idea che da tempo ha in mente lo showman è di portare la radio in televisione, operazione su cui si è avuto un saggio qualche giorno fa con l'esperimento di Viva Radiodue ripreso dalle telecamere di Raisat. Già prenotato il Teatro delle Vittorie. Terza cartuccia, di quelle veramente esplosive: il ritorno di Benigni sul primo canale (la sua lettura dantesca è stato uno dei più grandi eventi televisivi degli ultimi anni). Petruccioli ha parlato di «un lungo matrimonio» con la Tv di Stato. Che potrebbe tradursi in una serie di show o magari anche altro (una fiction?). Se all'attore toscano guizzasse un'idea in testa potremmo vederlo già in autunno. Altrimenti si attenderà il prossimo anno.
Fin qui le novità annunciate da Petruccioli. Altrettanto spumeggianti sono state le presentazioni dei palinsesti autunnali delle tre reti. Un'atmosfera brillante (si tradurrà in una tv migliore?) che ha fatto il paio con la cena di gala della sera precedente, allietata niente di meno che da Fiorella Mannoia, Lucio Dalla e Woody Allen. Dove un finale con Bella ciao in versione jazz suonata dall'attore americano ha chiosato la kermesse di una Rai che tende a sinistra senza dimenticarsi dei riguardi verso la destra. Una Rai delle larghe intese appena varate con la nomina di Cappon, dove si può vedere sul palco del Palais il direttore leghista di Raidue Antonio Marano presentare l'epurato Santoro come protagonista della prossima stagione della rete con una battuta: «Me l'hanno imposto, che dovevo fare?».
E ora vediamo che cosa offrirà la Tv di Stato da settembre a dicembre.
RAIUNO Prime time. Domenica, lunedì e martedì saranno le serate dedicate alle fiction e ai film. Tra i titoli Capri, lunga serie ambientata nell'isola, Giovanni Falcone, Joe Petrosino, Exodus, I Mille, Papa Luciani. Dal grande schermo: La maledizione della prima luna, L'ultimo samurai, La giuria, Ritorno a Could Mountain, Shall we dance. Al mercoledì la Champions league. Al giovedì (dal 28 settembre) lo show di Morandi (musica e racconto girovagando tra cinque città italiane), al venerdì Il treno dei desideri, al sabato Ballando con le stelle legato alla Lotteria Italia. Per le altre fasce: Vespa, per ora, confermato con quattro appuntamenti settimanali; a Domenica in nella prima parte dello show al posto della Venier le già annunciate Lorena Bianchetti, Luisa Corna e Germani.
RAIDUE È la rete che più deve innovarsi e recuperare la perdita di credibilità e di pubblico giovane che ha subito negli ultimi anni. Il suo direttore non sa ancora se rimarrà al suo posto, intanto ha studiato una rete tutta avventura. Alla domenica il reality Selvaggio West con Alba Parietti e Marco Mazzocchi inviato in Arizona, lunedì e martedì dedicato alle serie (da E.R. a Casalinghe disperate), al mercoledì L'Isola dei famosi, al giovedì Anno Zero di Santoro, venerdì cinema (thriller e gialli), sabato dedicato ai bambini. E il lunedì in seconda serata la coppia Gene Gnocchi-Afef per il ritorno de La grande notte.
RAITRE Rete che vince non cambia. Si torna con la consueta programmazione. Punti forti: Che tempo che fa, Report, Chi l'ha visto?, Ballarò. Novità: la storia dei papi raccontata da Luigi Bizzarri.