Benjamin Button ora è anche un fumetto di successo

Il testo che ha ispirato il film con Brad Pitt in libreria in due edizioni di pregio artistico e a un prezzo accessibile pensato da Donzelli e Guanda per grandi e piccini

«Il curioso caso di Benjamin Button» il film che ha trascinato al cinema migliaia di spettatori ma non ha fatto incetta di statuette come le era stato pronosticato prima della celebre notte degli Oscar è oggi anche un libro di successo e di pregio editoriale. Se il film diretto da David Fincher con Brad Pitt, Cate Blanchett e Tilda Swinton si è portato a casa tre statuette (scenografia, trucco ed effetti speciali) il libro promette di sedurre non solo gli amanti del caso letterario ma anche i fan dell'oggetto in se stesso.
Il testo che racchiude la storia di un bambino nato con l'aspetto di un vecchio e destinato a una vita con progressione al contrario che lo porterà a morire con le fattezze di un neonato è infatti una novella scritta da Francis Scott Fitzgerald nel 1922, ma ambientato nel 1910. E' dunque un racconto breve, avvincente perché scritto con brio e dinamismo dall'autore del «Grande Gatsby» ed è anche agile perché, come detto, si snocciola nel giro di una sessantina di pagine. Ma non è tutto perché alcune case editrici, svolgendo peraltro un lavoro di grande pregio l'hanno amplificato corredandolo di accattivanti disegni.
Stiamo parlando infatti dell'edizione curata da Donzelli editore (pp.60, euro 11,50), in formato ridotto, che vanta la traduzione di Bianca Lazzaro e vanta quaranta illustrazioni a colori nel testo, opera di Calef Brown che tratteggia con un singolare stile i protagonisti della vicenda narrata ritraendoli con una fisionomia che ricorda vagamente le figure che affollavano i fumetti del signor Bonaventura degli anni Cinquanta. Si tratta insomma di un'edizione oggi a disposizione in qualsiasi libreria ma che un domani potrebbe diventare un oggetto raro visto che i libri illustrati al di fuori della letteratura per ragazzi sono quasi unici.
Una strategia editoriale che ha convinto anche Guanda, pure lei promotrice di un volume assolutamente singolare (pp.128, euro 16) in cui la vicenda di Benjamin Button viene riproposta nelle vesti di fumetto. Per questo, a fianco al nome dell'autore, Scott Fitzgerald, figurano quelli del traduttore (Alberto Schiavone), degli autori dell'adattamento (Nunzio De Filippis e Christina Weir) e quello del disegnatore (Kevin Cornell). È infatti un'edizione assai bella che rispetta il rigore del testo originale di Scott Fitzgerald ma lo ravviva con illustrazioni molto curate e minuziosamente pensate oltre a una veste grafica che impiega il supporto del disegno anche per separare le varie parti del racconto stesso. Insomma un oggetto bello da leggersi, ma altrettanto gradevole da conservarsi in libreria perché anche una volta letto e apprezzato può essere gustato in mille altre riprese sfogliandone le pagine e ammirandone i disegni.
In entrambi i casi, sia nel caso di Donzelli sia in quello di Guanda, il libro è adatto naturalmente anche ai lettori più piccoli che troveranno in queste pagine nuovi stimoli per avvicinarsi a testi che nell'ambito della letteratura internazionale in generale e di quella americana in particolare rivestono un ruolo di grande prestigio e importanza.