Il benservito arriva pure dai Buio Pesto

Monica Bottino

Un sonoro e ironico «se vedemmu!» a Capurro, quasi ex sindaco di Rapallo, è arrivato sabato sera dal palco del Mazda Palace, nel bel mezzo del concerto benefico dei Buio Pesto. L’incontenibile leader della band, Massimo Morini, infatti, anche senza fare nomi e cognomi ma fornendo le necessarie indicazioni, si è voluto togliere un fastidioso sassolino dalla scarpa che lo infastidiva già da diversi mesi. Ringraziando pubblicamente il primo cittadino di Bogliasco, Luca Pastorino, amico e sostenitore delle iniziative di solidarietà del gruppo genovese, non ha evitato di parlare di altri sindaci «che, diversamente, non sono stati accoglienti con i Buio Pesto... speriamo che adesso, se queste persone vanno a casa, si possa fare anche qualche concerto a Rapallo».
Gliele deve aver fatte grosse Capurro...
«Non avevamo mai avuto problemi fino ai due concerti che abbiamo tenuto per Lenny, candidato alle regionali nella lista Biasotti...».
Cos’è accaduto? Avete stonato?
«Dopo i concerti, che abbiamo realizzato per beneficienza come facciamo sempre per acquistare ambulanze per le pubbliche assistenze, abbiamo saputo che il sindaco e Lenny hanno litigato. E così Capurro ha chiuso anche con noi...».
Come sarebbe a dire?
«Sì, avevamo una trattativa in corso per realizzare una serie di concerti estivi, ma tutto si è fermato prima dell’ultima firma».
Motivo?
«Nessuno ce l’ha spiegato, quindi io ho scritto una lettera al sindaco chiedendogli un incontro e dicendogli che aveva preso un abbaglio, che noi suoniamo per tutti quelli che ce lo chiedono, dalla Lega a Rifondazione, passando per An e Biasotti. Non volevo che cambiasse idea, ma credevo in un chiarimento. Da aprile a giugno, però non mi ha risposto. Così gli riscritto una seconda missiva. Ma questa volta era davvero una letteraccia dove gli ho detto quello che pensavo di lui».
Nemmeno questa volta ha risposto?
«Lui no, il suo avvocato sì. L’avvocato mi ha chiamato, dicendomi di piantarla, ma intanto l’incontro non veniva fissato. A questo punto sono andato nel suo ufficio, ma lui non mi ha ricevuto lo stesso, barricandosi dentro. Mi ha negato anche un colloquio, insomma, in più ha protocollato la lettera di insulti e l’ha fatta distribuire».
Com’è finita?
«Che il concerto l’abbiamo fatto a Santa che ha prenotato subito la serata lasciata libera e abbiamo avuto tremile persone di pubblico. E le assicuro: la metà erano di Rapallo».