Bentley Brooklands, lusso a sette stelle per la megacoupé da 300 chilometri orari

Prezzo di 347mila euro. Produzione artigianale

da Siena

In campo automobilistico decuplicare le vendite in cinque anni non è impresa facile, soprattutto quando si producono automobili da 200mila euro in su, ma possibile, come dimostrano i risultati di Bentley, che dalle mille unità consegnate nel 2003 è salita alle oltre 10mila dello scorso anno.
Merito della «britishness» che il marchio ha saputo conservare dopo essere entrato nella galassia del Gruppo Volkswagen, prendendosi anche la libertà di creare un modello come la Brooklands, coupé di 5,41 metri di lunghezza per 2,6 tonnellate di massa, che viene prodotto in soli 550 esemplari nella fabbrica-atelier di Crewe al ritmo di un pezzo il giorno, con consegne appena iniziate che si concluderanno entro il 2010. Otto sono le unità assegnate all’Italia e tutte vendute con un prezzo base di 347mila euro, destinati a salire fino a un massimo di 850mila affidandosi per la personalizzazione alla Mulliner che propone 103 milioni di combinazioni possibili nonostante la Bentley Brooklands monti di serie tutto ciò che una persona normale riesce a immaginare su un’automobile. Un’opzione, per esempio, è quella dei dischi freno carboceramici, nonostante quelli di serie siano i più grandi del mondo, richiesti per arrestare un gigante che monta lo storico propulsore V8, 6.761 cc (anzi, 6¾, come viene familiarmente definito in Bentley) a doppio turbocompressore, rapidissimo nell’erogare la potenza di 530 cv. Grazie al cambio Tiptronic a sei rapporti si può sfruttare al meglio la stratosferica coppia di 1.050 Nm, e spingere la Brooklands fino a 296 orari, passando da 0 a 100 in appena 5,3 secondi. Bisogna fare atto di fede per credere che il consumo medio sia di soli 5 chilometri con un litro di benzina. L’imponenza dell’auto si percepisce soltanto quando la si deve parcheggiare, perché nella marcia è facile passare da un’andatura tranquilla, da limousine, a quella delle migliori Gt. Basta una leggera pressione sul gas e il balzo in avanti è poderoso, accompagnato da un ruggito sommesso, attentamente studiato; di altissima precisione è lo sterzo, leggero quando serve; da dosare con cura la frenata vista la potenza dell’impianto.
Per costruire una Brooklands, sulla quale ogni pezzo, fino all’ultimo bullone, è realizzato interamente a mano, occorrono poco più di 600 ore/uomo in una fabbrica che ha assimilato egregiamente l’efficienza delle tecnologie Audi, senza rinunciare al gusto tutto britannico della produzione artigianale.