Bentley da sogno a 180mila euro

Maria Mazzoni

da Monte Gridolfo (Rimini)

Bentley è un magnifico esempio di come vada gestito un marchio di suprema tradizione britannica per riportarlo all’antico splendore e, forse tra non molto, ai bilanci in attivo. Finora abbiamo visto solo Jaguar, tra le nobili britanniche passate in mani straniere, a essere rimasta rigorosamente fedele alla propria tradizione. Ma lì la proprietà è americana, Ford, tutta un’altra mentalità, un altro rispetto naturale per la classe britannica. Anche i tedeschi della Audi hanno saputo frenare la naturale ambizione di voler insegnare al mondo come si fanno le auto e hanno lasciato che le Bentley continuassero a essere superbamente britanniche. Almeno nel disegno delle carrozzerie, nella classe degli interni, nella raffinatezza della esecuzione. Hanno, ovviamente, imposto le loro meccaniche, ma questo è accettabile, soprattutto se poi lasciano che i colleghi britannici le manipolino con quella loro competenza e quel loro gusto per le prestazioni estreme come è accaduto nel caso della coupé di gran lusso Continental GT e del suo 6.0 V12 a cilindri sfalsati da cui un paio di ben calibrati turbocompressori Garret hanno tirato fuori 562 cv e 650 Nm di coppia massima. Ora, da questa super coupé i raffinati specialisti della Bentley hanno fatto evolvere Continental Flying Spur, 5,30 metri di berlina sublime, rigorosamente Bentley nel frontale, nel profilo, nella squisita eleganza degli interni, raffinatissimi. Il comfort è elevato e, grazie alla raffinatezza dell’autotelaio, si associa a doti di guida agili e precise, una combinazione insospettabile viste le dimensioni e la massa di quasi due tonnellate e mezza.
I tedeschi, oltre a fornire il 6.0 V12 a cilindri sfalsati, provvedono anche alla trasmissione e al sistema di trazione integrale, derivato da quello della Audi A8. La combinazione di questo poderoso gruppo propulsore con l’autotelaio Bentley genera una qualità prestazionale che non ha eguale nella categoria. Le sospensioni pneumatiche sono gestite da un processore elettronico che ne modula la taratura in base allo stile di guida, mentre, oltre a quello standard con pneumatici ribassati da 19 pollici, è disponibile anche un assetto ruote da 20 pollici con pneumatici super-ribassati. Un’aerodinamica affilata contribuisce a esaltare ulteriormente sia il comfort acustico, sia il potenziale velocistico che qui non è limitato a 250 orari, mentre il tempo di accelerazione 0-100 viene bruciato in 5,2 secondi. Continental Flying Spur è una perfetta berlina britannica con solo un leggero accento tedesco, nella tonalità dello scarico. Prezzo 180mila euro.