Benvenuta da Cividale

Nacque nel 1254 a Cividale del Friuli, ultima delle sette figlie di un nobile. Fu chiamata Benvenuta perché il padre, che sperava finalmente in un erede maschio, accolse la nascita di quell’ennesima femmina con spensierato ottimismo. Che fosse speciale i suoi se ne accorsero ben presto, perché la bambina soleva ripetere più volte al giorno, e ad alta voce, la prima parte dell’“Ave Maria”. Infatti, appena ebbe l’0tà giusta, Benvenuta si fece terziaria domenicana ed emise privatamente il voto di consacrazione. Ma cominciò anche con penitenze e cilici. Si legò alla vita una corda che, col tempo, non fu più possibile sciogliere. Solo che, a un certo punto, prese a mozzarle il respiro. Si dovette ricorrere al cerusico, il quale dichiarò che non avrebbe potuto non tagliare anche la carne. Allora Benvenuta si rivolse alla Madonna e la corda si sciolse da sola. Il suo confessore, però, le proibì di sottoporsi, da lì in avanti, a penitenze senza il suo preventivo benestare. Dopo qualche tempo cominciarono per lei gli attacchi d’asma. Cinque anni così, senza neanche poter uscire da casa per andare a messa. Fece voto di pellegrinare sulla tomba di s. Domenico a Bologna se fosse guarita e fu esaudita. La sua vita tutta casa e chiesa, austerissima e dedita alla preghiera, aveva come sole consolazioni (e scusate se vi par poco) le frequenti estasi e le visioni soprannaturali. Morì nel 1292 a trentotto anni e pare sia stata sepolta nella locale chiesa di San Domenico. Solo che quella chiesa è stata demolita in epoca napoleonica e della tomba di Benvenuta non c’è più traccia. www.rinocammilleri.it