Benvenuti in Giamaica: le mille sfumature della patria del reggae

Nell'isola del mito di Bob Marley, che stregò Ian Fleming e Noel Coward, una natura che dipinge intense pennellate multicolor

Elena Barassi

Le foreste pluviali color smeraldo si tuffano scenograficamente in un mare turchese intenso là dove la barriera corallina regala scorci spettacolari ancora vergini. Scogliere a picco, lunghe distese di sabbia color borotalco a nord, più aspre e dorate ad est e perfino nere perché di origine vulcanica lungo la coste sud e ovest. In sottofondo le note intense del reggae si innalzano in un grido di libertà. Lo spirito di Bob Marley aleggia ovunque in quest'isola baciata dal perenne sole caraibico e rinfrescata da Doctor Breeze, come dolcemente i locals chiamano gli Alisei.

Lungo le strade e nei villaggi pochi in verità i Rasta, con i loro dredlocks sotto alti cappelli di lana. Per lo più raccolti in piccole comunità agricole come quella di Porto Bello sopra Montego Bay sono l'ultimo spirito indomabile di un popolo che ha lottato per la libertà. La Giamaica, oltre le dominazioni di spagnoli ed inglesi, oltre i pirati e gli ultimi maroons circoscritti sulle Blue Mountains, l'hub di un pregiatissimo caffè, brilla dei colori intensi di una natura spettacolare, di un popolo vitale ed allegro che ad ogni richiesta risponde sorridendo «no problem».

Nulla è impossibile in questa isola che entra nel cuore dal primo istante. Se ne innamorò Jan Fleming che nel 1946 scelse Oracabessa Bay come buon retiro durante i mesi invernali. Chiamò la piccola casa spartana appoggiata su uno sperone di roccia e affacciata su una spiaggia di sabbia bianca Goldeneye, oggi un resort molto esclusivo (www.goldeneye.com, da 425 dollari a notte a camera, inclusa colazione), in ricordo di una missione a cui aveva partecipato con i servizi segreti della Marina Britannica. 12 anni e 14 romanzi. Tutti i bestseller di 007, alcuni ambientati proprio qui. Cocktail, sigarette, jet set, star internazionali. Anche Noel Coward tra gli ospiti. Scelse Firefly (www.firefly-jamaica.com) sulle alture di Port Maria come ultima dimora. Vista spettacolare sulla baia e anche per lui ospiti illustri come Sophia Loren, Sean Connery, Laurence Olivier, Elizabeth Taylor. Perfino Elisabetta II. Scoperta per puro caso da Eroll Flynn, che definì questo lembo di costa a nord est «più bello di qualsiasi donna avessi mai visto», la zona di Port Antonio, un tempo capitale mondiale delle banane, è natura wild, ville da favola e l'anima vera giamaicana. 3 hot spots di rara bellezza in cui perdersi: Blue Lagoon, uno specchio d'acqua color turchese dove il caldo mare caraibico incontra le fresche acque di sorgente, l'iconica spiaggia di Frenchman's Cove, costruito dal miliardario Garfield Weston, e Reach Falls, immortalata in una scena di Cocktail con Tom Cruise, una jacuzzi naturale ai piedi della John Crow Mountain. E ancora l'enfasi di una natura straordinaria regala a Montego Bay acque dal potere curativo come quelle della Doctor's Cave Beach e scorci unici lungo il Martha Brae River. Si scivola lungo il corso sinuoso del fiume, ombreggiato da felci, alberi del pane e mogano su lunghe zattere in bamboo assaporando il silenzio interrotto solo dal lieve rumore dei remi. Esplodono i mille colori di Xaimaca, che stregò per primo Cristoforo Colombo, nei piccanti sapori locali. Tuffare le mani in uno speziato pollo al Jerk da Scotchies o in un veggie burger da Woody's a Portland è un'esperienza indimenticabile. Lungo la costa verso Ochos Rios, tra candide spiagge infinite, si incontra un luogo iconico, amato un tempo da Marylin Monroe e Winston Churchill e oggi da chi ricerca la sensazione del sentirsi a casa. Il Jamaica Inn ( www.jamaicainn.com, da 339 dollari a camera a notte) è pura eleganza dal mood coloniale, con in più l'affaccio su una delle baie più belle della Giamaica. Più a ovest lo Ziva Rose di Montego Bay è la raffinatezza a firma Hyatt (www.rosehall.ziva.hyatt.com/en/hotel/our-hotel.html, da 375 dollari a notte a camera in all inclusive) con le suite affacciate su piscine private, beach butler, cucina fusion, brasiliana e un'autentica pasticceria dove degustare dell'Appleton Rum riserva con cioccolato home made.

Ssi vola in Giamaica con Neos Air (www.neosair.it) con volo diretto da Milano a Montego Bay a partire da 824,98 euro. Informazioni: Jamaica Tourist Board,www.visitjamaica.com.