Benvenuti «Quando provai a sfidarlo...»

«Duilio Loi l’ho conosciuto nella palestra dell’Accademia pugilistica triestina. Lui era già diventato campione italiano dei pesi leggeri. Io muovevo i primi passi sul ring». Ricordi che riaffiorano alla mente di Nino Benvenuti, costretto a commentare la scomparsa «di un amico, prima che di un campione che ha scritto pagine di storia nel pugilato. Non si entra nella Hall of Fame per caso».
«Provai anche a scambiare qualche colpo con lui. Come andò? Avevo 15 anni, ero già bravo ma con due colpetti messi bene mi fece capire che non era il caso di esagerare e quanto avessi ancora da imparare. Duilio ha fatto scuola, lasciando un’impronta. Quando si parlava di purezza tecnica e di bellezza si pensava subito a Loi».