Benzina, ancora record Diesel sfonda 1,4 euro

Non si ferma il caro carburanti. Verde e gasolio fanno segnare i massimi mai toccati. E da domani nuovo aumento di due centesimi al litro per la scadenza dello sconto fiscale

Milano - Record di tutti i tempi per i prezzi della benzina e del gasolio, che volano, in alcuni distributori italiani, rispettivamente a 1,439 e 1,418 euro al litro. Mentre il diesel sfonda così, per la prima volta nella storia, la soglia di 1,4 euro, attestandosi a un passo dalla verde, arriva a scadenza il «bonus» fiscale previsto dalla Finanziaria 2008: i prezzi dei carburanti aumenteranno quindi di due centesimi al litro, proprio in coincidenza con il «ponte» del Primo maggio.

Da domani, infatti, in base ai nuovi massimi raggiunti in queste ore, la benzina toccherà quota 1,46 euro al litro, mentre il diesel schizzerà a un passo da 1,44 euro. Vale a dire, circa 2.800 «vecchie lire» per un litro di gasolio e quasi 2.850 per un litro di benzina. Livelli impensabili solo fino a qualche anno fa che, tra l’altro, annullano di fatto la differenza di costo fra i due carburanti.

Per un pieno di benzina di un’auto di medio-alta cilindrata - con serbatoio da 50 litri - saranno così necessari circa 83 euro, quasi 20 in più rispetto al costo dello stesso rifornimento un anno fa, quando la verde viaggiava poco sotto gli 1,3 euro al litro. Ancor più consistente il rincaro per il diesel: un pieno per un’auto della stessa cilindrata si aggirerà infatti sui 73 euro, contro i 55 necessari un anno fa. A spingere i carburanti sui nuovi record giocano le fiammate del petrolio delle ultime settimane, che hanno portato il prezzo di un barile di oro nero fino a 120 dollari.

Ed è allarme fra le associazioni di settore. Per Federconsumatori e Adusbef, «si rendono indispensabili interventi strutturali, oltre a quelli di abbattimento del carico fiscale che dovrebbero non solo riconfermare, ma aumentare il taglio delle accise, deciso il 10 marzo scorso».

Federdistribuzione, che rappresenta la grande distribuzione organizzata, ritiene «indispensabile che la liberalizzazione del settore diventi una delle priorità del nuovo governo» e delle regioni, che hanno la competenza legislativa al riguardo. Contrari i benzinai, che chiedono invece di poter ottenere dai petrolieri le stesse condizioni favorevoli di acquisto riservate alla grande distribuzione.