Benzina, caccia allo sconto

(...) al litro per la senza piombo e 1,277 euro per il diesel. Tutto questo dopo che la verde aveva sfondato quota 1,4 e il gasolio raggiunto 1,331 euro al litro. «Tanti vengono a fare benzina da me pur abitando a Prima Porta che dista quattro chilometri», sottolinea il gestore della stazione di via Flaminia. Difficile biasimarli. Fra i distributori low cost c’è chi si rifornisce da una sola compagnia, come nel caso degli impianti citati precedentemente, e chi invece si rivolge al migliore offerente. Queste sono le cosiddette «pompe bianche». Senza insegna, senza marchio. Sono fra quelle più convenienti: venerdì in una pompa no-logo in viale Appio Claudio, non lontano dall’ippodromo delle Capannelle, la verde costava 1,34 euro al litro e il gasolio 1,26. «Il sabato qui si forma una coda di automobili che arriva fino all’imbocco dell’Appia», racconta il proprietario. Un distributore indipendente a Quarto Miglio avverte: «Abituato com’è alla presenza di un marchio, il cliente all’inizio nutre un sentimento di diffidenza verso il carburante no-logo. È sospettoso, fa domande, teme quasi cha la benzina sia fasulla. Ci si affeziona solo dopo averla provata qualche volta». A quel punto il guadagno che se ne trae in termini economici prende il sopravvento sul resto. «La gente ormai sa come lavoriamo» prende la parola il benzinaio di viale Appio Claudio. Chi opta per un distributore a basso costo può risparmiare allo stato attuale fino a 6 centesimi al litro sulla verde, e addirittura 7 centesimi sul gasolio. Pochi spiccioli che, una volta riempito l’intero serbatoio, sommati fra di loro incominciano a fare la differenza. Soprattutto in un momento così critico per il portafoglio dei consumatori.