Benzina, in due mesi costa il 5% in più

da Milano

I prezzi della benzina continuano a correre. E volano, nei distributori dell’Api e dell’Ip a quota 1,375 euro al litro. Vale a dire 2.660 lire del vecchio conio per ogni litro di carburante. I due marchi - secondo quanto si apprende dalle rilevazioni del ministero per lo Sviluppo economico - hanno rialzato da ieri i propri listini dei prezzi di vendita consigliati ai propri gestori di 0,004 euro al litro. In rialzo anche il gasolio che registra un aumento di 0,006 euro al litro e si porta, negli impianti dei due marchi, a quota 1,185 euro al litro. Spinti dalla ripresa delle quotazioni internazionali delle ultimi settimane, i prezzi dei carburanti si spingono così sempre più vicino al record storico di 1,409 euro per un litro di verde, toccato proprio un anno fa (era il 18 luglio del 2006) negli impianti di alcune compagnie. Solo negli ultimi due mesi, dall’inizio di maggio a oggi, per un litro di benzina servono così fino a 0,067 euro in più al litro. Vale a dire un rincaro di circa il 5% considerando che due mesi fa per il carburante erano necessari 1,308 euro al litro contro l’attuale punta di 1,375 euro. E per un pieno di un’auto di medio-alta cilindrata gli automobilisti italiani devono mettere così in conto, solo nel giro dell’ultimo bimestre, oltre 3 euro in più.
E mentre prosegue la corsa, proprio in un momento stagionale scandito dall’esodo dei vacanzieri, torna ad accentuarsi anche il divario tra i prezzi italiani e le medie europee. Secondo gli ultimi confronti disponibili del ministero la differenza tra i prezzi italiani e quelli dell’Europa a 25, che a fine aprile si era ridotta sotto gli 0,020 euro al litro, è tornata a 0,035 euro. Il divario con i partner di Eurolandia (che solo tre mesi fa si era quasi azzerato) è risalito invece a quota 0,026 euro al litro. «Far scendere subito i prezzi alla pompa». È quanto ha chiesto con una nota il presidente di Codacons, Carlo Rienzi.
«La rivalutazione dell’euro sul dollaro dovrebbe infatti avere un impatto positivo sui prezzi dei carburanti alla pompa», ha affermato Rienzi, aggiungendo che la situazione è «assurda e paradossale». A fronte del record dell’euro a 1,37 sul dollaro, si legge nella nota, prosegue il rincaro dei carburanti, arrivati a 1,37 euro al litro. «Non ci resta che sperare nell’indagine avviata dall’Antitrust sulle compagnie», ha concluso il presidente del Codacons.