Benzina, nuovi rialzi: sopra quota 1,4

Spinti dal petrolio che ha superato quota 100 dollari al barile i prezzi dei carburanti continuano a salire. La verde sfonda quota 1,4 euro al
litro. Rincari anche per il diesel. Il governo pensa a una "limatura" del prezzo intervenendo sull'Iva. Ma niente taglio delle accise

Milano - Nuova giornata di rialzi per i prezzi dei carburanti con la verde che sfonda quota 1,4 euro al litro. Secondo l’aggiornamento di "Quotidiano Energia" la Esso ha rimesso oggi mano ai prezzi di vendita consigliati ai propri gestori portando la senza piombo a 1,401 euro al litro, vicinissima cioè a nuovi record storici. Ancora rincari anche per il diesel che aumenta negli impianti Erg e Esso a 1,324 euro litro nonchè alla Total (a quota 1,323 euro).

Dal governo una limatura del prezzo Si va verso una "limatura" del prezzo dei carburanti a fine febbraio grazie al meccanismo della sterilizzazione dell’Iva sull’accise, ma il Governo non pensa a un taglio delle stesse accise. Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, a margine di un convegno sul Piano Industria 2015, organizzato da Intesa-Sanpaolo. "Capisco che il tema sia caldo, ma serve un pò di chiarezza - ha affermato il ministro - stiamo adottando questa strategia: l’applicazione della norma dell’Iva sulle accise potrà portare una limatura sul prezzo. Non è però in previsione un taglio delle accise, che sono a livello della media europea, o al di sotto".

Secondo il titolare del dicastero dello Sviluppo, il meccanismo di sterilizzazione dell’Iva consentirà "a fine febbraio una limatura" del prezzo dei carburanti. In secondo luogo, ha proseguito Bersani, la strategia prevede "un meccanismo di sorveglianza della forbice tra i prezzi italiani e quelli europei, perchè - ha evidenziato - qualsiasi limatura, se non è in relazione all’andamento dei prezzi europei, potrebbe finire non in tasca ai consumatori. Ed è per questo che abbiamo il tavolo che adesso verrà vigilato anche da Mr Prezzi".

I dati di raffronto tra i prezzi italiani e quelli europei, ha annunciato, arriveranno "tra oggi e domani". Vi è, infine, un terzo asse su cui il Governo intendeva operare: "il meccanismo di riforma del sistema della distribuzione dei carburanti previsto dalla terza 'lenzuolata' che purtroppo - ha detto il ministro - è fermo al Senato e che avrebbe portato alla diminuzione dei prezzi".