Benzina, ora c'è la gara ad abbassare i prezzi

Dopo l'Eni anche le altre compagnie rivedono al ribasso i listini di verde e gasolio. Questa mattina sconti di due centesimi da Esso e Tamoil, di tre centesimi da Erg. Subito imitate da Api e Ipi. Dal ministero per lo Sviluppo: &quot;Ancora troppo il divario con l'Ue&quot;. <a href="/a.pic1?ID=198024" target="_blank"><strong>Ma ancora non basta: bisogna arrivare a 5</strong> <strong>centesimi</strong> <strong>meno</strong></a>

Roma - Si è innescata la corsa ai ribassi dei prezzi della benzina. Dopo l’Eni che ha rivisto per la seconda volta nel giro degli ultimi giorni al ribasso i propri listini, tagliando di altri 2 centesimi al litro, da stamattina sono scesi i prezzi anche nei distributori della Erg, della Esso e della Tamoil con riduzioni che - nel caso del gruppo petrolifero genovese - arrivano anche a 3 centesimi di euro per ogni litro di carburante. E, nel pomeriggio, anche Api-Ip ha annunciato da domani un nuovo ribasso di 2 centesimi sulle benzine e di un centesimo sul gasolio, facendo scattare così il secondo ribasso dal 6 agosto.

I ribassi di oggi Con i nuovi ribassi scattati oggi il taglio, dalla fine della settimana scorsa quando è scattata la polemica sui divari con i prezzi nel resto d’Europa, arriva così a 4 centesimi al litro nel caso dell’Agip e della Erg. Con il risultato che, per un pieno di un’auto di medio-alta cilindrata - da 50 litri di serbatoio - servono 2 euro in meno nei distributori delle due compagnie. Tornando ai ribassi scattati oggi, Erg ha ritoccato i prezzi con un taglio di 3 centesimi, portando la verde con servizio a 1,324 euro al litro, da 1,354. Esso e Tamoil hanno deciso una riduzione di un centesimo al litro, portando il prezzo consigliato della benzina rispettivamente a 1,335 e a 1,332 euro al litro. Alcune compagnie hanno rivisto anche i prezzi del gasolio, che nei giorni scorsi aveva registrato un rialzo portandosi oltre la soglia di 1,2 euro e che ora alcuni marchi hanno riportato sotto questa soglia.

Bene il calo, ma resta il divario con l'Ue "Il calo del prezzo della benzina è un segnale positivo, sono un avvio, ma un differenziale con l’Europa, seppure attenuato, continua ad esistere". Così Umberto Carpi, consigliere per le questioni petrolifere del ministro per lo Sviluppo Pierluigi Bersani, commenta i ritocchi al ribasso dei listini dei carburanti decisi da diverse compagnie. Il divario con la media dei prezzi europei sarà al centro dell’incontro di venerdì, 10 agosto, al ministero. "Analizzeremo quali sono i motivi di questo divario, quali le reciproche responsabilità e le possibili soluzioni per eliminarlo. E parleremo di prezzi industriali", sottolinea, spiegando così perchè al tavolo sono convocati i rappresentanti dell’Unione Petrolifera e delle singole compagnie. Naturalmente "non ci sono standard di prezzo come riferimento. I prezzi li fa il mercato. Ma il nostro faro è la media Ue", sottolinea Carpi. "Il ministero - aggiunge - lavora è ha sempre lavorato sul prezzo industriale al netto delle accise. Ma l’aumento del differenziale nel prezzo industriale - afferma - non si spiega solo con l’aumento del prezzo del petrolio". In media quest’anno il divario rispetto alla media Ue, per quanto riguarda la benzina "è stato di 4-5 centesimi", con punte più alte in questi ultimi giorni.