Benzina sbagliata: fonde lo yacht di Abramovich

«Danno irreparabile» per il megapanfilo del valore di 110 milioni di euro di proprietà del tycoon russo presidente del Chelsea

Lorenzo Amuso

da Londra

È probabile che neppure la vittoria del Chelsea nella Community shield, terzo trofeo della sua gestione, abbia restituito il buon umore a Roman Abramovich. Una coppetta di mezza estate come simbolico, e relativo, risarcimento per il danneggiamento milionario di uno dei suoi fastosi panfili. Una vacanza precipitosamente annullata per colpa della disattenzione di un uomo del suo equipaggio che, durante un rifornimento nell'isola di Malta, ha riempito i serbatoi del Pelorus con benzina, dimenticandosi che il motore dello yatch è un diesel. Una sbadataggine che potrebbe costare - calcola il Sunday Telegraph - fino a 12 milioni di euro al tycoon russo. L'incidente è occorso nei primi giorni di luglio quando Abramovich aveva programmato qualche giorno di mare con la moglie Irina e i cinque figli. Una crociera per i mari del Mediterraneo prima di tornare nel gelo della Chukotka, regione della quale è governatore. Ma proprio alla vigilia della partenza, ecco il contrattempo. Effettuato il pieno all'imbarcazione (200mila euro il conto) i motori non si avviano. Rumori sinistri, fumi dai serbatoi, il capitano del Pelorus capisce subito di che si tratta. La conferma arriva appena i meccanici del porto salgono a bordo e riconoscono il carburante utilizzato. All'altezza con le fatture che è solito pagare, anche la riparazione del Pelorus sarà a sette cifre. Più di un milione, come minimo, solo per aspirare la benzina, asciugare e pulire i motori. Ma le riparazioni sono destinate a crescere sensibilmente una volta che saranno valutati con più precisione gli effettivi danni subiti dai propulsori. Come al solito, anche una vicenda banale come il danneggiamento di una barca, è rimasta avvolta dal più fitto mistero, quando di mezzo c'è Abramovich. Il suo agente a Malta, Simon Borg Cordona, si è limitato a confermare, con una punta di enfasi, «il disastroso incidente», rifiutandosi però di entrare nei dettagli. «Gli ingegneri hanno scoperto che il combustibile utilizzato non era compatibile con i motori del Pelorus. Non posso però dichiarare con esattezza cosa sia successo, perché anche noi per il momento non lo sappiamo». Incassato con la proverbiale flemma l'inconveniente, Abramovich ha così ripiegato in Sardegna dove si è intrattenuto per tutto il mese di luglio. Oltre 100 metri di lunghezza, cinque piani di altezza, un equipaggio di 40 persone, svariate piscine e un mini-eliporto. E ancora, una sala da ballo, palestre, sala conferenza e cinema e persino un casinò.