Benzina, Scajola verso il blocco delle accise

Il ministro allo Sviluppo economico propone diverse manovre Iva da affrontare: "L'aumento delle accise
potrebbe ad un certo punto bloccarsi e non seguire più
l’andamento del prezzo del barile"

Lussemburgo - "L’aumento del prezzo del barile non deve diventare automaticamente anche un aumento a seguire con la stessa percentuale delle accise". Il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola ha fatto fronte alle misure da assumere per fare fronte al caro-gasolio: "Bisogna trovare una soluzione condivisa che, ahimè, non può che essere europea. Spero si possa fare qualcosa nel prossimo semestre".

Il congelamento delle accise L’Unione europea dovrebbe ipotizzare il congelamento delle accise in modo da non seguire automaticamente il prezzo del barile di greggio, e anche interventi sull’Iva "forse" si potrebbero fare. "E' un problema - ha detto - che per tutta l’Europa è di assoluta gravità, i cittadini devono affrontare prezzi mai visti. Alcune categorie sono particolarmente penalizzate, come ad esempio i pescatori o i camionisti". In questo contesto, ha spiegato il ministro, "credo che l’aumento del prezzo del barile non debba automaticamente essere seguito da un aumento dello stesso livello, delle stesse percentuali, delle accise". Si potrebbe, ha detto ancora Scajola, sviluppare un "meccanismo per cui si potrebbero bloccare le accise e non seguire più l’andamento del prezzo del petrolio". Anche sulle misure sull’Iva il ministro si è mostrato possibilista. "Ci sono manovre sull’Iva che forse si potrebbero fare", ha dichiarato.

L'obiettivo sui biocarburanti L’Italia solleva per prima, a livello comunitario, il problema dei biocarburanti e l’obiettivo "irrealistico" di una produzione al 10 per cento. Secondo il ministro, sarebbe un messaggio "assolutamente fuorviante far capire che sia più utile produrre energia che far mangiare la gente". E questo dopo "il grido di dolore" venuto dal vertice della Fao. "Io sono un sostenitore di un mix energetico il più variegato possibile per il nostro Paese. Ci stanno anche i biocarburanti, ma con una percentuale che deve essere realistica", ha spiegato. Nel prossimo semestre, la Francia assumerà la presidenza della Ue, e metterà il clima al centro del suo programma. "Il mio - ha assicurato Scajola - è un invito serio, sereno, concreto, rivolto all’Europa".