Benzina, stop allo sconto fiscale: vola a 1,46 euro

E il gasolio raggiunge 1,44 centesimi. Giornata amara per gli automobilisti dopo la scadenza dei termini dello sconto sulle accise che era entrato in vigore il 7 marzo scorso. Il pieno di un'auto di medio-alta cilindrata costa 83 euro contro i 70 del Primo maggio 2007

Roma - Giornata amara per gli automobilisti. Da stamattina le colonnine dei distributori segnano un nuovo aumento dei prezzi di benzina e gasolio che volano così a nuovi record: +2 cent al litro che, aggiunti ai massimi già toccati nei giorni scorsi, portano la verde a sfiorare, in alcuni impianti, 1,46 euro al litro ed il gasolio ad un passo da 1,42 euro. Oltre alle fiammate del greggio, sui prezzi dei carburanti, da stamattina, pesa anche lo stop allo sconto fiscale. La misura, prevista dalla Finanziaria 2008, era scattata il 7 marzo scorso e - grazie ad un taglio delle accise per compensare il maggior gettito Iva derivante dall'aumento della materia prima - si era tradotta in un calo di 2 centesimi sui prezzi al consumo. Il provvedimento è scaduto ieri.

Una possibile sua riapplicazione è legata ai calcoli che gli uffici dei ministeri competenti dovranno, nel caso, fare e che richiederà almeno una decina di giorni. Con il rischio di ulteriori ritardi per il coincidere del 'passaggio di consegne' tra il vecchio e nuovo governo. Nell'attesa i prezzi sono comunque saliti e si sono spinti sui nuovi massimi storici: per ogni pieno di un'auto di medio-alta cilindrata sono così necessari 83 euro contro i 70 del Primo Maggio 2007 mentre per un rifornimento di diesel il conto è lievitato da 50 a 73 euro.