Benzina sul fuoco della Lanterna rossa

Riccardo Garrone e Genova, amore e odio. Storia di un petroliere che scompiglia i giochi dell’Unione, in difficoltà per aver imposto alla città Marta Vincenzi come candidato sindaco per le amministrative. Tra le teste che cadono c’è anche quella del pupillo di Garrone, Stefano Zara, e lui non si fa certo pregare per accendere e far divampare un malcontento sotterraneo. L’Ulivo boccia l’ultimo nome in ordine di tempo? E lui si fa trovare pronto con un barile di benzina da gettare sul fuoco delle polemiche candidando il suo preferito in una Lista civica. E ora è bufera a Genova: l’Unione inorridisce, l’ex ministro Burlando s’infuria, il centrodestra gongola e con lui Alfredo Biondi. E quel gesto forse a metà tra la sfida e la provocazione ora incendia la Lanterna.