Benzinai: "Sciopero a maggio"

Prosegue il braccio di ferro tra i gestori dei distributori e il ministero per lo Sviluppo economico dopo il ddl Bersani sulle liberalizzazioni. Le associazioni di categoria denunciano: "Chiusura inspiegabile". Il ministro: "Disponibili al dialogo, ma le norme non cambiano"

Milano - Entro fine maggio scatterà un nuovo sciopero dei benzinai contro il ddl Bersani sulle liberalizzazioni. L’annuncio delle date arriverà a stretto giro - annunciano fonti sindacali di settore dopo una nuova riunione al ministero per lo Sviluppo economico - ma lo scioperò sarà effettuato entro la fine del mese. "Tutte le proposte di mediazione avanzate dal settore non hanno trovato risposte per un’atteggiamento inspiegabile di chiusura pregiudiziale da parte del Ministero per lo sviluppo economico e del coordinamento delle Regioni", spiegano le stesse fonti.

Bersani resta fermo Il governo ha un atteggiamento di disponibilità verso alcune preoccupazioni avanzate dai benzinai, ma "il principio delle norme rimane fermo e il parlamento è in condizione di valutare". Così il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, ha commentato l’annuncio di scioperi da parte dei gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti per protestare contro alcune norme del ddl liberalizzazioni. "Le norme sono in parlamento - ha detto Bersani - il governo ha dichiarato una disponibilità a considerare emendamenti che annullino il timore di desertificazione dell’offerta o di dequalificazione del settore. Certamente non siamo arrivati a cancellare il concetto di abolizione di limiti numerici e di distanze. Crediamo di avere un atteggiamento che incontra alcune preoccupazioni avanzate. Ma il principio della norma rimane fermo e il Parlamento è in condizioni di valutare".